Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 aprile 2001
Domanda 30 aprile 2001
Spettabile ADUC,
in merito all'intervento di Adriano Celentano sull'espianto degli organi, espianto reso quasi coatto da uno Stato burocratico ed insensibire perfino con temi che toccano le corde piu’ vibranti dell'etica e della morale, vorremmo rendere nota la campagna di sensibilizzazione messa in atto dal nostro Laboratorio di ricerca sociale, gia’ da due anni impegnato in tale questione.
Ricordiamo qui brevemente.
- Innanzitutto gli organi vengono espiantati in persone che di fatto non sono ancora cadaveri, bensi’ morenti.
- la attuale strumentazione scientifica, pur con tutti i suoi progressi, e’ tutto sommato ancora piuttosto elementare ed i suoi rilievi piuttosto approssimativi. Non solo: dobbiamo soprattutto rammentare che una strumentazione di rilevamento, in qualsiasi settore della scienza operi, puo’ limitarsi a mostrare solo delle variabili relative a fenomeni e sostanze che ci sono gia’ note. Nessuna strumentazione potra’, ne’ oggi ne’ mai, anche in un lontano futuro, fornirci indicazioni che possano essere anche lontanamente definibili qualificate su fenomeni e sostanze a noi fino a quel momento sconosciute. Questo per dire che noi esseri umani non abbiamo gia’ scoperto tutto quello che c'e’ da scoprire e, consci di questo, di fronte a tali decisioni dobbiamo esser ben piu’ cauti di coloro che hanno votato quella squallida legge.
- donando la vita ad un altro essere vivente si mette a repentaglio una fase importante della nostra stessa esistenza. Il nostro morire, poiche’ ineluttabile ed irripetibile, dovrebbe essere un processo vissuto in piena coscienza e pace, perfino goduto, se possibile, in tutti suoi passaggi e sfumature, anche attraverso la elementare coscienza diffusa delle singole cellule rimaste in vita, non soltanto tramite l'intellettualita’ cerebrale. Non e’ un caso che molti sapienti di ieri e di oggi sono andati e vanno incontro alla morte con lo stesso spirito di ricerca, con lo stesso amore del mistero, con lo stesso inesauribile desiderio di capire, che hanno caratterizzato il loro modo di essere in vita.
Il campo delle ragioni contro questa abominevole legge e’ ben piu’ vasto di quanto ci sia qui concesso esporre, e rinviamo all'indirizzo:
clicca qui

per approfondire l'argomento ed usufrire della webliografia da noi raccolta sull'arte del morire.
In base a tali ragioni, chiediamo dunque cortesemente alla spettabile Associazione un deciso impegno per la abrogazione della legge in oggetto.
Con viva cordialita’.

Risposta ADUC
Ringraziamo per le precisazioni e per l'interessante messaggio inviato su un argomento cosi' delicato ed insidioso.
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