Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 aprile 2001
Domanda 29 aprile 2001
Vivo da circa trenta anni con la mia famiglia nel centro storico della mia citta’, in una casa a primo piano. Per poter entrare in casa devo attraversare un cortile comune con altri due proprietari.
Solo che questi due vicini di casa hanno un altro ingresso in casa direttamente dalla strada pubblica. Io, invece, posso accedere in casa solo da questo cortile.
Dal 1995 e’ uno dei proprietari ha venduto l'immobile ed il nuovo proprietario utilizza l'atrio comune per stendere i panni, per parcheggiare la bicicletta, per depositare i rifiuti, ecc.
Dall'atto di acquisto risulta che ho acquistato "l'ingresso allo scoperto e l'atrio comune scoperto antistante".
Ho tentato prima verbalmente e pio con un legale di raggiungere un accordo, ma non ci sono riuscito.
Ed io sono costretto a subire i comportamenti del nuovo vicino con il quale non c'e’ piu’ alcun dialogo.
Come posso fare per risolvere la questione? Secondo voi, a quale giudice posso rivolgermi per porre fine alla questione? Ed inoltre, posso vincere la causa?
Di tutte, la questione piu’ importante riguarda lo stenditoio posto proprio nei pressi dell'ingresso di casa, coperto da mutandine di raso, perizoma, reggiseno, ecc. che non sempre e’ di gradevole visione specie quando la domenica viene a trovarmi qualche ospite.
Grazie tanto per il vostro aiuto.

Risposta ADUC
Non e' chiaro, in primo luogo, se lei abbia acquistato l'androne od il passo attraverso lo stesso, forse in comproprieta' (propenderemmo per quest'ultima ipotesi).
Suggeriamo di rivolgersi al giudice di pace: infatti, tutti i comproprietari hanno diritto di utilizzare la parte in comune purche' l'utilizzo non sia improprio.
Dunque, il giudice potra' valutare il caso e decidere se l'uso sia o meno adeguato alla natura della struttura ed al decoro dovuto: se gia' avete scritto alla controparte, non c'e' piu' motivo di ritardare ed e' il momento di intentare un procedimento.
Puo' anche consultare il seguente sito: http://www.confedilizia.it
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