Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 aprile 2001
Domanda 28 aprile 2001
Spett.le Associazione vi invio in allegato copia di lettere da me inviate alla Nokia Italia, nella speranza che altri consumatori possano essere salvaguardati e tutelati nei loro diritti.
Distinti saluti.
"Spett.le Nokia Italia,
il sottoscritto (...) ha consegnato un cellulare modello 8810 (num. seriale 490525700912739) per effettuare una riparazione presso il proprio negoziante di fiducia che a sua volta lo ha consegnato al Nokia Point di Bari il quale lo ha inviato al centro di Milano. A tutt'oggi, a distanza di oltre due mesi dall’invio per la riparazione, non riesco ad ottenere alcuna informazione sulla sorte del mio apparecchio! Credo che oltre due mesi siano un tempo inaccettabile per una riparazione oltre alla mancanza di alcuna agevolazione per un socio del fantomatico Club Nokia. Sono un libero professionista e per me il cellulare rappresenta uno strumento di lavoro; sono stato costretto ad acquistare un nuovo apparecchio (ovviamente di altra marca) per poter far fronte ai miei impegni. Mi rammarica constatare che la Nokia, che reputavo azienda seria, possa trattare in questa maniera la propria clientela.
Chiedo pertanto notizie certe ed immediate circa la sorte del mio telefono, altrimenti mi vedro’ costretto ad agire per vie legali.
Distinti saluti"

Risposta ADUC
Quando si verifica un caso come il suo, le contestazioni vanno inviate immediatamente (per non perdere tempo prezioso) e tramite una raccomandata A/R, in quanto il fax o l'e-mail non hanno valore -salvo il caso in cui il controparte ne ammetta il ricevimento.
A fronte di un vizio di produzione, l'acquirente ha diritto alla riparazione (se possibile), alla sostituzione ex novo oppure al rimborso. Richiesta da fare appunto tramite raccomandata A/R, in cui si contesta il vizio di produzione rimasto irrisolto e si detta il termine di 15 giorni per ricevere quanto richiesto (sostituzione o rimborso), specificando che in caso contrario ci si riserva di adire le vie legali. Nel senso che si rechera' in Camera di Commercio o dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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