Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 aprile 2001
Domanda 26 aprile 2001
Spett/le Associazione,
con la presente per chiedervi un consiglio se pagare o meno un l'abbonamento Internet come richiesto da Telecom. In breve i fatti: inizio 1999 avevo comprato un abbonamento presso un centro commerciale del costo di £175.000. Aprile 2000 ho ricevuto un invito a pagare la somma di £202.800 per il rinnovo. In effetti il contratto stipulato on line prevede il tacito rinnovo, ma lo stesso contratto prevede il prezzo bloccato ed in caso di variazione prevede la possibilità di disdetta. Telecom nel contratto vanta il diritto di comunicare la variazione di prezzo on-line, quindi per venirne a conoscenza si dovrebbe accedere al sito Tin_IT.
Le domande che Gen/te Vi pongo sono: è legale tale contratto? La variazione di prezzo può essere ufficializzata con un annuncio on-line?
Devo pagare il rinnovo dell'abbonamento? Sunto delle comunicazioni intercorse: Maggio 2000 lettera raccomandata che vi allego.
- 03/01/01 ho ricevuto un sollecito di pagamento fattura scaduta per l'importo di £202.800
- 04/01/2001 lettera R.R. che vi allego.
Vi ringrazio anticipatamente per una VS. risposta e, Porgo Distinti saluti.

Risposta ADUC
Il contratto e' legittimo -anche se ha delle limitazioni in merito alle clausole imponibili, mancando la firma materiale- e la comunicazione di aumento on-line e' corretta: c'e' da verificare se rispetto alla clausola di blocco del prezzo il rinnovo le fosse applicabile, perche' se cosi' fosse, la comunicazione sarebbe legittima, in quanto avrebbe avuto tempo e modo di verificare ed eventualmente recedere.
Cio' premesso, non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare: se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che prevede il rinnovo automatico, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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