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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 aprile 2001
Domanda 26 aprile 2001
Subject: Conto Banco Posta di Poste Italiane: tanta pubblicità, ma il conto dov'è?!? AIUTATEMI!!!
Conto Banco Posta di Poste Italiane: tanta pubblicità, ma il conto dov'è?!?
Salve,
mi chiamo F*** P*** e sono uno studente universitario di Napoli, correntista presso una Banca del gruppo Intesa dal 1994.
Leggendo sui giornali e ascoltando per televisione, nei numerosi spot, i servizi del conto Banco Posta, mi sono recato presso un ufficio postale di zona per ritirare i fogli analitici, di modo da poter analizzare, con calma, i vantaggi, i servizi ed i costi connessi all'apertura di un conto Banco Posta.
L'offerta è davvero interessante, considerando che la Posta è presente in tutto il territorio italiano e che da qualunque città e paese d'Italia è possibile effettuare versamenti e prelevamenti in orari comodi senza spese aggiuntive.
Con la mia banca, infatti, ho avuto spesso dei problemi di presenza del territorio, specie al Centro-Sud, durante le ferie estive e i viaggi di piacere, quando dovevo ricorrere al prelievo di contanti da sportelli Bancomat. Difatti, a causa dell'assenza di sportelli del mio gruppo bancario, mi sono spesso dovuto rivolgere a banche estranee al gruppo Intesa, sostenendo le dovute, e giuste, commissioni su questo tipo di operazione.
Anche se oggi, con l'entrata di altre banche nel gruppo Intesa, il problema è un po' diminuito, ho deciso di aprire un secondo conto, presso le Poste, per ovviare a queste mancanze, e per godere di altri servizi utili di mio interesse.
Avendo un'attività su Internet, mi capita spesso di effettuare spedizioni in contrassegno, e avere un conto postale significa risparmiare quasi 10.000 su ogni spedizione, e quindi è evidente come questo sia un altro vantaggio.
Ma non basta: avendo un conto postale, è possibile, senza spese aggiuntive, gestirlo via Internet, e questo significa, tra l'altro, pagare i bollettini postali stando comodamente seduti dietro la scrivania di casa ed evitare le file negli uffici.
E per finire, essendo io articolista, nel settore della telefonia cellulare, per alcune riviste e per alcuni siti web di rilevanza nazionale, avere un'ulteriore mezzo disponibile per ricevere il pagamento è certamente utile, specie se si tratta di Poste Italiane, con cui è possibile pagarmi con bollettino postale o semplicemente con una distinta di versamento, da ogni città o paese d'Italia.
Cosi, il 24/02/2001, durante un periodo di forte pubblicizzazione del conto postale a mezzo stampa e TV, decido di aprire il famoso conto Banco Posta e, recatomi all'ufficio Postale di zona (Succ. Napoli 45), compilo il contratto e resto in attesa del numero di conto.
La gentile operatrice dell'ufficio postale mi avvisa però che i tempi per l'attesa della comunicazione - che avverrà tramite posta - del numero di conto sono un po' lunghi, e variano dalle tre settimane al mese.
Io che pensavo di andare nell'ufficio postale e risolvere tutto in pochi minuti, resto perplesso, poiché ignoravo questi tempi di attesa, e torno a casa con la prima cocente delusione.
In quel periodo, infatti, dovevo effettuare diverse spedizioni in contrassegno, e mi ero deciso all'apertura del conto proprio per risparmiare quelle 10.000 legate all'emissione del vaglia di pagamento che sono costretto a richiedere, non avendo un conto postale.
Non solo: avevo deciso di aprire il conto anche in vista di un futuro molto vicino, perché sono prossimo alla laurea e presto dovrò essere disponibile - per lavoro e ahimè anche per il militare - alla mobilità, per cui avere un conto gestibile su cui versare soldi in ogni parte d'Italia, e da poter gestire con il mio computer portatile a costo zero, era una spesa da dover fare.
Dopo un po' di tempo, e precisamente il 14/03/2001, chiamo il servizio clienti delle Poste Italiane al numero 160, e chiedo informazioni riguardo il mio conto, di cui non ho più avuto notizie.
Viene aperta una pratica e l'operatore mi assicura che al più presto verrà risolto il caso, poiché eravamo nei tempi medi di attesa, necessari per l'apertura del conto.
Arriviamo al 17/04/2001, quando, stanco di aspettare, chiamo nuovamente il servizio clienti al numero 160, e parlo con un'operatrice, la quale mi conferma l'anormalità del mio caso, e scrive un sollecito della pratica, che risulta ancora aperta.
Mi viene chiesto gentilmente di richiamare a fine settimana, per avere informazioni sullo stato della pratica, e il 20/04/2001 richiamo il servizio clienti al numero 160, ma la delusione è ancora maggiore.
L'operatore mi risponde dicendomi che loro non possono fare altro che accogliere le lamentele e le proteste, ed inoltrarle alla divisione BancoPosta, che si occupa dei conti postali, ma resta quasi stupito dei tempi che sono trascorsi (martedì prossimo 24/04 sono due mesi esatti) e scrive un altro sollecito.
L'unico consiglio che mi viene dato, essendo impossibile comunicare telefonicamente e direttamente con Banco Posta, responsabile delle mie disavventure, è di far fare una protesta anche all'ufficio postale, per via telematica, attraverso l'help desk di Banco Posta. Ma questa via credo sia impercorribile, dal momento che l'ufficio postale "se ne lava le mani", poiché dopo la stipulazione del contratto il suo compito è finito.
Oggi 24/04/2001 sono trascorsi DUE MESI ESATTI dalla sottoscrizione del contratto, e ancora non ho un numero di conto.
Ma io non sono impassibile a questi soprusi e disservizi, e mi sono rivolto a voi di Mi Manda Rai Tre e delle associazioni dei consumatori, poiché vi seguo da molto tempo e sono certo che solo voi potete aiutarmi a sbloccare una simile situazione.
Non è possibile che per aprire un conto bisogna aspettare 2 mesi, quando in una qualsiasi banca la medesima operazione si conclude, nella maggior parte dei casi, in poche ore. E se questi sono i tempi di apertura di conto, quanto tempo dovrò aspettare per avere la fatidica carta Postamat (Bancomat Postale più circuito Maestro per i bancomat in Italia ed Europa), dal momento che all'ufficio postale mi dissero che l'avrei ricevuta solo in un secondo momento, circa un mese dopo l'apertura del conto?
Se questa è la prassi, allora forse dovrei ritenermi fortunato, perché pur avendo perso già circa 80.000 per 8 spedizioni in contrassegno effettuate dal 24/02/2001 ad oggi, ho una minima speranza di avere il bancomat per l'estate......ma chi me lo può garantire?!? Sono solo mie congetture...!
Quello che a me più fa rabbia, è vedere tanta pubblicità spingere un prodotto verso target come il mio (studenti universitari) che con i suoi servizi e la sua trasparenza di costi viene ad essere adatto a studenti, persone anziane e a chiunque abbia esigenze di un piccolo risparmio, con alternative all'ormai obsoleto, e privo di servizi utili quali il bancomat, libretto di risparmio postale.
Io ho l'esempio di un mio carissimo amico che, due anni fa, 20 giorni prima di partire per Londra, dovette aprirsi un conto (con il Credito Italiano) e fare emettere la carta di credito poiché era l'unico tra le persone che partivano per quel viaggio ad avere l'età giusta per noleggiare una macchina all'estero, ma era privo di carte di credito.
Il Credito Italiano emise la carta in 15 giorni, e potette partire tranquillo; è logico che mi viene in mente questo episodio, per guardare con tristezza tutti coloro che, spinti da una simile esigenza, si troveranno, prima di quest'estate, a dover aprire un conto con la Posta e scontrarsi con le inefficienze e i tempi morti di questa società.
Spero di aver sollevato un problema da portare a conoscenza del pubblico e delle Poste Italiane, sia per la risoluzione del mio caso, di modo da evitarmi l'aggravio di ulteriori costi nelle frequenti spedizioni in contrassegno, sia per quello di tante altre persone che forse hanno meno forza di me per sollevare simili proteste e sono oggetto di tali disservizi nell'ombra del silenzio.
Fiducioso di avere un vostro rapido contatto, vi lascio i miei dati.

Risposta ADUC
Consigliamo di inviare una raccomandata A/R, allegando copia dei documenti attestanti il ritardo subito per l'operazione e dettando un termine di giorni entro cui provvedere ad attivare il servizio, avvisando che in difetto fara' causa per danni, considerandoli inadempienti -e rivolgendosi al giudice di pace, per ottenere quanto dovutole.
Nel setto settore Documenti, trovera' alcune iniziative che abbiamo intrapreso contro la qualita' del servizio di Bancoposta
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