Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 aprile 2001
Cara Aduc, vi scrivo per sottoporvi una questione che mi sta facendo diventare matta.
Nella notte del 23 marzo si e’ verificato un sinistro nella casa in cui abito (in affitto): si e’ rotto un flessibile del bidet e la casa si e’ completamente allagata, per cui si e’ creato un danno grave ai parquets delle tre camere, l'allagamento del garage sottostante (sempre di mio uso), il distacco dei battiscopa, la comparsa di muffa intorno a questi ultimi, nonche’ il rigonfiamento delle basi dei mobili di mia proprieta’ e grande dispersione di acqua (che arrivera’ in bolletta!).
Fortunatamente mio marito e’ titolare di una polizza assicurativa con l'Assitalia.
Ora pero’ sorge un problema: secondo il proprietario della casa (che occupo da appena 18 mesi) ripagare i danni spetta a me; percio’ ho tempestivamente avvisato la compagnia di assicurazione. Ma, vedendo il tubo rotto il perito ha detto che il danno spetta invece al padrone di casa e che, anzi, sono io a dover essere risarcita. Infatti il flessibile e’ rotto nel punto dell'impanatura interna al muro, mentre all'esterno e’ perfettamente integro ed era assolutamente impensabile che fosse necessario sostituirlo (anche perche’ il fatto che abitiamo qui da non molto tempo fa pensare che i tubi fossero gia’ usurati dagli inquilini precedenti e non piu’ cambiati). Mi consigliano percio’ di far scrivere da un avvocato al proprietario di casa, dicendomi che se faccio passare altro tempo perdero’ anche il diritto al risarcimento.
Sinceramente vorrei evitare questioni legali, e sarei anche disposta a passare sopra ai miei danni, a patto di non avere scocciature da parte del proprietario (visto che andro’ via di qui entro luglio per dei problemi sorti in precedenza e che gliel'ho comunicato solo verbalmente), purche’ mi venga immediatamente restituita la caparra (2 mensilita’) e senza versargli ulteriori mensilita’ poiche’ i pavimenti della zona notte sono oramai impraticabili e siamo continuamente a rischio di cadute.
Tutto questo discorso, pero’, ha un senso se il perito ha ragione, ed e’ per togliermi questo dubbio che mi sono rivolta a voi: visto che ognuno porta l'acqua al suo mulino, dove sta la ragione? Dalla parte del proprietario (e quindi e’ l'assicurazione che deve pagare e cerca di prendere tempo per far decadere la cosa) o dalla mia parte (e quindi posso dormire sonni tranquilli, salvo svegliarmi ancora nel cuore della notte per un altro tubo rotto)?
Aspetto con ansia una vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
Nella notte del 23 marzo si e’ verificato un sinistro nella casa in cui abito (in affitto): si e’ rotto un flessibile del bidet e la casa si e’ completamente allagata, per cui si e’ creato un danno grave ai parquets delle tre camere, l'allagamento del garage sottostante (sempre di mio uso), il distacco dei battiscopa, la comparsa di muffa intorno a questi ultimi, nonche’ il rigonfiamento delle basi dei mobili di mia proprieta’ e grande dispersione di acqua (che arrivera’ in bolletta!).
Fortunatamente mio marito e’ titolare di una polizza assicurativa con l'Assitalia.
Ora pero’ sorge un problema: secondo il proprietario della casa (che occupo da appena 18 mesi) ripagare i danni spetta a me; percio’ ho tempestivamente avvisato la compagnia di assicurazione. Ma, vedendo il tubo rotto il perito ha detto che il danno spetta invece al padrone di casa e che, anzi, sono io a dover essere risarcita. Infatti il flessibile e’ rotto nel punto dell'impanatura interna al muro, mentre all'esterno e’ perfettamente integro ed era assolutamente impensabile che fosse necessario sostituirlo (anche perche’ il fatto che abitiamo qui da non molto tempo fa pensare che i tubi fossero gia’ usurati dagli inquilini precedenti e non piu’ cambiati). Mi consigliano percio’ di far scrivere da un avvocato al proprietario di casa, dicendomi che se faccio passare altro tempo perdero’ anche il diritto al risarcimento.
Sinceramente vorrei evitare questioni legali, e sarei anche disposta a passare sopra ai miei danni, a patto di non avere scocciature da parte del proprietario (visto che andro’ via di qui entro luglio per dei problemi sorti in precedenza e che gliel'ho comunicato solo verbalmente), purche’ mi venga immediatamente restituita la caparra (2 mensilita’) e senza versargli ulteriori mensilita’ poiche’ i pavimenti della zona notte sono oramai impraticabili e siamo continuamente a rischio di cadute.
Tutto questo discorso, pero’, ha un senso se il perito ha ragione, ed e’ per togliermi questo dubbio che mi sono rivolta a voi: visto che ognuno porta l'acqua al suo mulino, dove sta la ragione? Dalla parte del proprietario (e quindi e’ l'assicurazione che deve pagare e cerca di prendere tempo per far decadere la cosa) o dalla mia parte (e quindi posso dormire sonni tranquilli, salvo svegliarmi ancora nel cuore della notte per un altro tubo rotto)?
Aspetto con ansia una vostra risposta e vi ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
Risposta ADUC
Da come lo ha descritto, anche secondo noi il guasto e' di competenza del proprietario, trattandosi di una rottura interna (e dunque di un intervento straordinario) e non un semplice guasto superficiale.
Puo' prendere visione di informazioni sommarie sulla scheda che trova qui.
Le riportiamo comunque la parte che dovrebbe interessarle:
Al proprietario spetta:
- installazione, rifacimento e manutenzione straordinaria degli impianti idrico, sanitario e gas, gli impianti di produzione dell'acqua calda e di condizionamento.
- installazione e sostituzione dei contatori.
- allacciamento della rete sino agli stessi contatori.
- adeguamento degli impianti alla leggi vigenti.
- sostituzione di caldaia, bruciatore e boyler.
- installazione e sostituzione dell'impianto anti-incendio -collaudo compreso, nonche' acquisto e manutenzione degli estintori.
- ricostruzione dei rivestimenti refrattari.
- sostituzione di apparecchiature -termometri, valvole, pompe di circolazione etc- non causate da danno accidentale.
All'inquilino spetta:
- piccole riparazioni.
- manutenzione ordinaria degli impianti.
- sostituzione di apparecchiature (valvole, saracinesche, pompe di circolazione, manometri, termometri avvolgimento elettrico, etc..) dovute a danno accidentale.
- riparazione delle parti accessorie di cui al punto precedente.
- ricarica degli estintori e adempimenti relativi al libretto di caldaia -concessioni comprese.
- retribuzione degli addetti alla conduzione della caldaia.
- acquisto di combustibile, le spese di energia elettrica, acqua, forza motrice.
- pulizia annuale dell'impianto per la messa a riposo stagionale di caldaie, bruciatori, canne fumarie etc.
- riparazione del rivestimento refrattario.
- costi di fornitura del calore -consumo combustibile, assistenza tecnica, forza motrice per il bruciatore.
- spese di manutenzione e funzionamento dei depuratori dell'acqua.
- piccola manutenzione e pulizia dei filtri dell'impianto di condizionamento e di depurazione dell'acqua.
- manutenzione ordinaria e le piccole riparazioni e sostituzioni -negli impianti autonomi- per caldaia, bruciatore, tubazioni, radiatori, valvole, manopole.
- compenso tecnici per il bilanciamento dell'impianto.
- tassa ASL per la verifica dell'impianto caldaia.
Puo' prendere visione di informazioni sommarie sulla scheda che trova qui.
Le riportiamo comunque la parte che dovrebbe interessarle:
Al proprietario spetta:
- installazione, rifacimento e manutenzione straordinaria degli impianti idrico, sanitario e gas, gli impianti di produzione dell'acqua calda e di condizionamento.
- installazione e sostituzione dei contatori.
- allacciamento della rete sino agli stessi contatori.
- adeguamento degli impianti alla leggi vigenti.
- sostituzione di caldaia, bruciatore e boyler.
- installazione e sostituzione dell'impianto anti-incendio -collaudo compreso, nonche' acquisto e manutenzione degli estintori.
- ricostruzione dei rivestimenti refrattari.
- sostituzione di apparecchiature -termometri, valvole, pompe di circolazione etc- non causate da danno accidentale.
All'inquilino spetta:
- piccole riparazioni.
- manutenzione ordinaria degli impianti.
- sostituzione di apparecchiature (valvole, saracinesche, pompe di circolazione, manometri, termometri avvolgimento elettrico, etc..) dovute a danno accidentale.
- riparazione delle parti accessorie di cui al punto precedente.
- ricarica degli estintori e adempimenti relativi al libretto di caldaia -concessioni comprese.
- retribuzione degli addetti alla conduzione della caldaia.
- acquisto di combustibile, le spese di energia elettrica, acqua, forza motrice.
- pulizia annuale dell'impianto per la messa a riposo stagionale di caldaie, bruciatori, canne fumarie etc.
- riparazione del rivestimento refrattario.
- costi di fornitura del calore -consumo combustibile, assistenza tecnica, forza motrice per il bruciatore.
- spese di manutenzione e funzionamento dei depuratori dell'acqua.
- piccola manutenzione e pulizia dei filtri dell'impianto di condizionamento e di depurazione dell'acqua.
- manutenzione ordinaria e le piccole riparazioni e sostituzioni -negli impianti autonomi- per caldaia, bruciatore, tubazioni, radiatori, valvole, manopole.
- compenso tecnici per il bilanciamento dell'impianto.
- tassa ASL per la verifica dell'impianto caldaia.
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