Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 aprile 2001
Caro Aduc vorrei un consiglio di come comportarmi: quattro giorni fa ho portato la mia autovettura a lavarla presso un distributore di benzina Api, e fin qui tutto bene siccome avevo attaccato sul lunotto della autovettura il classico foglio con una "P" in quanto mio figlio si sta impraticando per prendere la patente, ho chiesto di staccarmi il foglio, cosi’ e’ stato fatto; al momento della consegna della macchina che ho pagato la bellezza di lire 20.000 per il lavaggio e pulizia degli interni ho notato che sul lunotto erano rimasti segni dell'incorniciatura del suddetto foglio (era incorniciato con del nastro adesivo trasparente) dietro mie rimostranze in quanto ho obbiettato che non si poteva pulire il vetro lasciando queste tracce un dipendente ha provato a pulirlo con benzina ma visto che non veniva bene ha preso un raschietto e’ cosi mi ha eliminato la colla, ma insieme alla colla mi ha anche tolto le righe del circuito disappannante.
Infatti due giorni dopo avendo bisogno di disappannare il vetro mi sono accorto che il circuito non funzionava; sono ritornato dal lavagista facendogli notare del danno, come risposta l'operaio mi ha detto che non era di sua competenza in quanto l'aveva fatto di cortesia poi ha cercato di ovviare mandandomi da un carrozziere, questi non potendo fare nulla mi ha mandato da un Autoglass ma questi hanno risposto che non si poteva fare nulla se non sostituire tutto il vetro preventivato per l'importo di £700.000. Lui non ne vuole sapere, mentre il proprietario mi ha risposto che erano problemi dell'operaio in quanto non ha detto lui di esportare la colla con il raschietto; ora domando eventualmente il danno a chi devo chiederlo all'operaio o al titolare del distributore, visto che stava lavorando durante l'orario di lavoro, se si come devo comportarmi? Mi consigliate eventualmente di porre il caso dal giudice di pace oppure non posso sperare a nulla?
Infatti due giorni dopo avendo bisogno di disappannare il vetro mi sono accorto che il circuito non funzionava; sono ritornato dal lavagista facendogli notare del danno, come risposta l'operaio mi ha detto che non era di sua competenza in quanto l'aveva fatto di cortesia poi ha cercato di ovviare mandandomi da un carrozziere, questi non potendo fare nulla mi ha mandato da un Autoglass ma questi hanno risposto che non si poteva fare nulla se non sostituire tutto il vetro preventivato per l'importo di £700.000. Lui non ne vuole sapere, mentre il proprietario mi ha risposto che erano problemi dell'operaio in quanto non ha detto lui di esportare la colla con il raschietto; ora domando eventualmente il danno a chi devo chiederlo all'operaio o al titolare del distributore, visto che stava lavorando durante l'orario di lavoro, se si come devo comportarmi? Mi consigliate eventualmente di porre il caso dal giudice di pace oppure non posso sperare a nulla?
Risposta ADUC
Ci pare che neanche lei sia senza colpa. E' sicuramente vero che il danno le e' stato causato senza che lei lo richiedesse, a causa dell'imperizia di chi ha pensato di risolvere tutto grattando il vetro, ma e' pur vero che e' stato lei ad indurlo a cio': in primo luogo non provvedendo lei a rimuovere la sua P (condizionando cosi' il lavaggio), ed in secondo luogo lamentandosi per il fatto che la P -che lei aveva lasciato- non fosse stata rimossa da loro adeguatamente, ipotizzando un lavoro eseguito male la cui colpa non puo' essere attribuita ai gestori, poiche' non potevano permettersi, di propria iniziativa, di mettere le mani sulla sua P.
Cio' premesso, poiche' -pur se indotti da lei- la P gliela hanno staccata male, occorre che contesti formalmente. Effettui la sua contestazione tramite una raccomandata A/R, in cui chiede il rimborso del danno causato, dando il termine di 15 giorni per avere una conferma, specificando che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali: nel senso che si rechera' in Camera di Commercio, inizialmente per una conciliazione (e con il fine di trovare un accordo ragionevole tra le parti, venendosi incontro).
Cio' premesso, poiche' -pur se indotti da lei- la P gliela hanno staccata male, occorre che contesti formalmente. Effettui la sua contestazione tramite una raccomandata A/R, in cui chiede il rimborso del danno causato, dando il termine di 15 giorni per avere una conferma, specificando che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali: nel senso che si rechera' in Camera di Commercio, inizialmente per una conciliazione (e con il fine di trovare un accordo ragionevole tra le parti, venendosi incontro).
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