Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 aprile 2001
Gentile associazione,
l'1 agosto 1998 ho acquistato 2 materassi in lattice (uno per me e uno per mia moglie) della "Manifattura Falomo" per un costo complessivo di £ 990.000. Con questo materasso, ci tengo a precisarlo, nei primi mesi di uso (cioe’ dall'inizio del 1999: mi sono sposato il 28 dicembre 1998), mi sono trovato bene. Tuttavia, dal dicembre 2000 (dunque dopo appena due anni di utilizzo effettivo (ma ammettiamo pure che siano due anni e mezzo calcolando il tempo dall'acquisto) ho potuto constatare una cosa: quando dormo a casa mia, sul materasso in lattice, soffro di un continuo mal di schiena; quando, come mi capita regolarmente perche’ sono pendolare, dormo fuori casa su normali materassi a molle il mal di schiena si attenua fin dalla prima notte per poi scomparire del tutto alla seconda. In questa situazione mi pare indiscutibile che il problema risieda nel mio materasso che evidentemente ha subi’to una qualche forma di degenerazione (altri troveranno termini piu’ appropriati). La conferma di questo posso averla confrontando il mio materasso con quello, identico e comprato nello stesso giorno, di mia moglie: quest'ultimo risulta piu’ compatto e anche mia moglie, che ha dormito per prova sul mio materasso, ha cominciato ad accusare il mal di schiena. Per questa ragione ho sostituito provvisoriamente il materasso in lattice con uno a molle che avevo sottomano: solo che adesso mi trovo con un materasso di lattice inutilizzabile e uno a molle che forma un gradino di 6-7 cm. in mezzo al letto matrimoniale visto che come tutti i materassi a molle e’ piu’ alto del materasso in lattice di mia moglie (che pure e’ ancora in buone condizioni e che mi sembrerebbe un ulteriore spreco cambiare). Ora, siccome la manifattura Falomo (cito testualmente dal certificato di garanzia) "garantisce ugualmente per la durata di anni 7 il massello di lattice e di waterlily contro avallamenti e cedimenti anomali, ripristinando il massello stesso", ho contattato il rivenditore (non il produttore) del materasso, che e’ venuto di persona l'11 aprile, con effettiva sollecitudine, a controllare il materasso: le risposte che mi ha fornito le trovo pero’ del tutto insoddisfacenti oltre che, a ben guardare, contraddittorie tra loro: da una parte affermava che il mio materasso non aveva nulla e che semmai il problema era che a me non si addice il materasso in lattice in generale (ma per due anni ci ho dormito tranquillamente!); dall'altra il rivenditore diceva che ogni materasso in lattice ha una sua consistenza particolare e che ci possono essere variazioni tra l'uno e l'altro (ma allora come posso essere sicuro di acquistare il materasso adatto?). Inoltre, e questa mi pare l'affermazione piu’ discutibile, sosteneva che "assestamenti" del massello di lattice, con un calo della compattezza, sono fisiologici: ma, a parte il fatto che in questo modo il rivenditore riconosceva implicitamente che un cambiamento il materasso l'aveva subito o poteva averlo subito, mi domando allora a quali casi, se questi cambiamenti possono essere considerati fisiologici dopo poco piu’ di due anni di uso, si possa applicare la garanzia di 7 anni con cui viene venduto il materasso? Io sto avendo l'impressione che queste garanzie a lunga durata abbiano il vantaggio di impressionare li’ per li’ il potenziale acquirente, ma poi si trasformino in puro flatus vocis al quale l'azienda trova mille facili espedienti per sottrarsi. Prima tuttavia di comprare a mie spese un materasso nuovo (anzi, se fosse cosi’, poiche’ evidentemente non comprero’ un materasso in lattice, saro’ costretto a comprare due materassi, visto che dovro’ sostituire, per eliminare il gradino che avrei in mezzo al letto matrimoniale, anche il pur ancora efficiente materasso in lattice di mia moglie), volevo chiedervi se a vostro giudizio esiste un modo di far valer la garanzia. Grazie per l'attenzione.
l'1 agosto 1998 ho acquistato 2 materassi in lattice (uno per me e uno per mia moglie) della "Manifattura Falomo" per un costo complessivo di £ 990.000. Con questo materasso, ci tengo a precisarlo, nei primi mesi di uso (cioe’ dall'inizio del 1999: mi sono sposato il 28 dicembre 1998), mi sono trovato bene. Tuttavia, dal dicembre 2000 (dunque dopo appena due anni di utilizzo effettivo (ma ammettiamo pure che siano due anni e mezzo calcolando il tempo dall'acquisto) ho potuto constatare una cosa: quando dormo a casa mia, sul materasso in lattice, soffro di un continuo mal di schiena; quando, come mi capita regolarmente perche’ sono pendolare, dormo fuori casa su normali materassi a molle il mal di schiena si attenua fin dalla prima notte per poi scomparire del tutto alla seconda. In questa situazione mi pare indiscutibile che il problema risieda nel mio materasso che evidentemente ha subi’to una qualche forma di degenerazione (altri troveranno termini piu’ appropriati). La conferma di questo posso averla confrontando il mio materasso con quello, identico e comprato nello stesso giorno, di mia moglie: quest'ultimo risulta piu’ compatto e anche mia moglie, che ha dormito per prova sul mio materasso, ha cominciato ad accusare il mal di schiena. Per questa ragione ho sostituito provvisoriamente il materasso in lattice con uno a molle che avevo sottomano: solo che adesso mi trovo con un materasso di lattice inutilizzabile e uno a molle che forma un gradino di 6-7 cm. in mezzo al letto matrimoniale visto che come tutti i materassi a molle e’ piu’ alto del materasso in lattice di mia moglie (che pure e’ ancora in buone condizioni e che mi sembrerebbe un ulteriore spreco cambiare). Ora, siccome la manifattura Falomo (cito testualmente dal certificato di garanzia) "garantisce ugualmente per la durata di anni 7 il massello di lattice e di waterlily contro avallamenti e cedimenti anomali, ripristinando il massello stesso", ho contattato il rivenditore (non il produttore) del materasso, che e’ venuto di persona l'11 aprile, con effettiva sollecitudine, a controllare il materasso: le risposte che mi ha fornito le trovo pero’ del tutto insoddisfacenti oltre che, a ben guardare, contraddittorie tra loro: da una parte affermava che il mio materasso non aveva nulla e che semmai il problema era che a me non si addice il materasso in lattice in generale (ma per due anni ci ho dormito tranquillamente!); dall'altra il rivenditore diceva che ogni materasso in lattice ha una sua consistenza particolare e che ci possono essere variazioni tra l'uno e l'altro (ma allora come posso essere sicuro di acquistare il materasso adatto?). Inoltre, e questa mi pare l'affermazione piu’ discutibile, sosteneva che "assestamenti" del massello di lattice, con un calo della compattezza, sono fisiologici: ma, a parte il fatto che in questo modo il rivenditore riconosceva implicitamente che un cambiamento il materasso l'aveva subito o poteva averlo subito, mi domando allora a quali casi, se questi cambiamenti possono essere considerati fisiologici dopo poco piu’ di due anni di uso, si possa applicare la garanzia di 7 anni con cui viene venduto il materasso? Io sto avendo l'impressione che queste garanzie a lunga durata abbiano il vantaggio di impressionare li’ per li’ il potenziale acquirente, ma poi si trasformino in puro flatus vocis al quale l'azienda trova mille facili espedienti per sottrarsi. Prima tuttavia di comprare a mie spese un materasso nuovo (anzi, se fosse cosi’, poiche’ evidentemente non comprero’ un materasso in lattice, saro’ costretto a comprare due materassi, visto che dovro’ sostituire, per eliminare il gradino che avrei in mezzo al letto matrimoniale, anche il pur ancora efficiente materasso in lattice di mia moglie), volevo chiedervi se a vostro giudizio esiste un modo di far valer la garanzia. Grazie per l'attenzione.
Risposta ADUC
Questa cosiddetta garanzia appare alquanto aleatoria, poiche' sembra piu' un'affermazione pubblicitaria che una vera e propria impegnativa, in quanto piuttosto indefinita.
Consiglieremmo di farvi specifico riferimento nella raccomandata A/R di contestazione e richiesta di risoluzione del vizio, da inviare al rivenditore e contestualmente alla ditta produttrice, indicando un termine di giorni entro cui provvedere alla sostituzione del materasso avvisando -che in difetto- fara' causa per danni.
Se non le rispondessero, potra' tentare una conciliazione davanti ad un giudice di pace.
Vediamo, pero', che cosa le risponderanno.
Consiglieremmo di farvi specifico riferimento nella raccomandata A/R di contestazione e richiesta di risoluzione del vizio, da inviare al rivenditore e contestualmente alla ditta produttrice, indicando un termine di giorni entro cui provvedere alla sostituzione del materasso avvisando -che in difetto- fara' causa per danni.
Se non le rispondessero, potra' tentare una conciliazione davanti ad un giudice di pace.
Vediamo, pero', che cosa le risponderanno.
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