Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 aprile 2001
Buongiorno, sono proprietario, dal 30 Aprile 1997, di una OPEL Tigra 1400.
Stamane ho portato la mia auto a fare la necessaria revisione in una officina autorizzata in provincia di Modena.
Ho approfittato per eseguire anche il tagliando dei 60.000 Km ed ho scoperto che era "consigliabile" la sostituzione della cinghia di distribuzione, dato il verificarsi di alcuni casi di rottura tra i 60.000 e i 90.000 Km con gravi danni a carico del motore.
Se dopo 4 anni devo spendere, piu’ di 500.000 lire, per il problema suddetto e considerato che: 1)Per sostituire le lampade anabbaglianti anteriori e’ necessario smontare paraurti e parafango al costo di circa 60.000 lire, dato che eseguire l'operazione in autonomia risulta quasi impossibile per chi non ha un'officina e gli strumenti adatti.
2)La carrozzeria, colorata con vernice ecologica e presentata dalla Opel come la giusta sintesi tra prestazioni e rispetto per l'ambiente, ha cominciato a presentare numerose "punteggiature" dopo appena 3/4 mesi di uso esclusivo su strade urbane.
3)E' "fisiologico" pulire/sostituire la valvola dei gas di scarico dopo un tempo che varia a seconda del modo d'uso e del kilometraggio effettuato al costo di circa 200.000 lire.
4)Da brava pecora mi sono sempre fatto "tosare" in officine autorizzate OPEL ed ho rispettato tutto il programma dei tagliandi per evitare qualsiasi possibilita’ di interventi non riconosciuti dalla casa produttrice.
Mi chiedo come mai il consumatore non venga avvisato prima di acquistare l'automobile suddetta di tutti i relativi problemi onde poter scegliere con piu’ elementi e poter investire meglio il proprio denaro.
Stamane ho portato la mia auto a fare la necessaria revisione in una officina autorizzata in provincia di Modena.
Ho approfittato per eseguire anche il tagliando dei 60.000 Km ed ho scoperto che era "consigliabile" la sostituzione della cinghia di distribuzione, dato il verificarsi di alcuni casi di rottura tra i 60.000 e i 90.000 Km con gravi danni a carico del motore.
Se dopo 4 anni devo spendere, piu’ di 500.000 lire, per il problema suddetto e considerato che: 1)Per sostituire le lampade anabbaglianti anteriori e’ necessario smontare paraurti e parafango al costo di circa 60.000 lire, dato che eseguire l'operazione in autonomia risulta quasi impossibile per chi non ha un'officina e gli strumenti adatti.
2)La carrozzeria, colorata con vernice ecologica e presentata dalla Opel come la giusta sintesi tra prestazioni e rispetto per l'ambiente, ha cominciato a presentare numerose "punteggiature" dopo appena 3/4 mesi di uso esclusivo su strade urbane.
3)E' "fisiologico" pulire/sostituire la valvola dei gas di scarico dopo un tempo che varia a seconda del modo d'uso e del kilometraggio effettuato al costo di circa 200.000 lire.
4)Da brava pecora mi sono sempre fatto "tosare" in officine autorizzate OPEL ed ho rispettato tutto il programma dei tagliandi per evitare qualsiasi possibilita’ di interventi non riconosciuti dalla casa produttrice.
Mi chiedo come mai il consumatore non venga avvisato prima di acquistare l'automobile suddetta di tutti i relativi problemi onde poter scegliere con piu’ elementi e poter investire meglio il proprio denaro.
Risposta ADUC
Da quanto ci e' dato capire, piu' che vizi di produzione (che comunque andavano contestati entro l'anno dall'acquisto) si tratta di una cattiva realizzazione della progettazione stessa dell'auto, la quale non risulta difettata, ma inventata male.
Solo un giudice potrebbe valutare -analizzando i progetti tecnici- se si tratti di difetti assimilabili a vizi di produzione, oppure no.
Solo un giudice potrebbe valutare -analizzando i progetti tecnici- se si tratti di difetti assimilabili a vizi di produzione, oppure no.
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