Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 ottobre 1999
25-Ott-99
Gentili signori,
ritenendo di avere subito una grossa ingiustizia ho inviato a TIM la e-mail che segue, ma non so se sono il solo o se sono in... Compagnia!!! Cosa debbo fare per proseguire? Grazie anticipatamente per una vostra eventuale cortese risposta.
"VERGOGNATEVI!!!
Intendo fare le mie piu vivaci rimostranze per il comportamento inqualificabile che avete tenuto in occasione di un guasto alle vostre procedure e che avete ribaltato sugli ignari utenti del servizio. Questi i fatti: sono collegato a TIN con un abbonamento ricaricabile. Durante l'estate cercai piu' volte di rinnovare on-line l'abbonamento ricaricabile di cui sono titolare, ma non riuscii nell'intento. Dopo pochi giorni giunse la notizia secondo cui anche TIN consentiva gratis l'accesso ad Internet e tutti i vecchi abbonati risultavano iscritti di diritto. Pensai allora che il blocco fosse dovuto a tale imminente iniziativa e plaudii alla Vs serieta' professionale (!!!). Il 6 ottobre alle ore 5 del mattino mi arriva una e-mail con cui mi comunicate che il mio abbonamento scadra' dopo 5 ore; resto collegato per pochi minuti successivi, vengo buttato fuori e non riesco piu' ne' a rientrare ne' ad abbonarmi nonostante numerosi tentativi di collegarmi al sito prima e altrettanto numerose telefonate al numero verde.
Mi viene detto che ci sono dei problemi e vengo invitato a rinnovare off-line, dopo di che potro' ripartire. Ricarico, ma senza successo: non si entra. I vostri operatori mi invitano a far esaminare la connessione; porto il computer a riparare, ma il tecnico, dopo numerose prove, non trova nulla.
Telefono di nuovo ed allora mi viene detto che ho sforato di 50 ore (cinquanta ore!), che le 40 ore acquistate il 12 ottobre sono andate a deconto di quanto consumato e che il rinnovo successivo sara' decurtato delle 10 ore ancora da pagare. Vado a ritirare il computer, pago il tecnico e ricarico anche allo scopo di comunicarvi che mi mettero' in contatto quanto prima con le Associazioni di consumatori e la trasmissione "Mi manda Raitre" per svergognarvi pubblicamente e denunciare nelle opportune sedi il vostro arrogante comportamento. Solo dopo infatti ho saputo che i problemi erano tutti del Vademecum e un minimo di trasparenza nelle offerte e nelle comunicazioni mi avrebbe evitato tutte le spese telefoniche per tentare inutilmente di collegarmi, le decine di telefonate al numero verde - che pur essendo verde costa comunque un scatto - e le spese di riparazione del tecnico, rivelatesi del tutto inutili e non necessarie.
Avrete senz'altro mie successive notizie.
Distinti saluti.
Gentili signori,
ritenendo di avere subito una grossa ingiustizia ho inviato a TIM la e-mail che segue, ma non so se sono il solo o se sono in... Compagnia!!! Cosa debbo fare per proseguire? Grazie anticipatamente per una vostra eventuale cortese risposta.
"VERGOGNATEVI!!!
Intendo fare le mie piu vivaci rimostranze per il comportamento inqualificabile che avete tenuto in occasione di un guasto alle vostre procedure e che avete ribaltato sugli ignari utenti del servizio. Questi i fatti: sono collegato a TIN con un abbonamento ricaricabile. Durante l'estate cercai piu' volte di rinnovare on-line l'abbonamento ricaricabile di cui sono titolare, ma non riuscii nell'intento. Dopo pochi giorni giunse la notizia secondo cui anche TIN consentiva gratis l'accesso ad Internet e tutti i vecchi abbonati risultavano iscritti di diritto. Pensai allora che il blocco fosse dovuto a tale imminente iniziativa e plaudii alla Vs serieta' professionale (!!!). Il 6 ottobre alle ore 5 del mattino mi arriva una e-mail con cui mi comunicate che il mio abbonamento scadra' dopo 5 ore; resto collegato per pochi minuti successivi, vengo buttato fuori e non riesco piu' ne' a rientrare ne' ad abbonarmi nonostante numerosi tentativi di collegarmi al sito prima e altrettanto numerose telefonate al numero verde.
Mi viene detto che ci sono dei problemi e vengo invitato a rinnovare off-line, dopo di che potro' ripartire. Ricarico, ma senza successo: non si entra. I vostri operatori mi invitano a far esaminare la connessione; porto il computer a riparare, ma il tecnico, dopo numerose prove, non trova nulla.
Telefono di nuovo ed allora mi viene detto che ho sforato di 50 ore (cinquanta ore!), che le 40 ore acquistate il 12 ottobre sono andate a deconto di quanto consumato e che il rinnovo successivo sara' decurtato delle 10 ore ancora da pagare. Vado a ritirare il computer, pago il tecnico e ricarico anche allo scopo di comunicarvi che mi mettero' in contatto quanto prima con le Associazioni di consumatori e la trasmissione "Mi manda Raitre" per svergognarvi pubblicamente e denunciare nelle opportune sedi il vostro arrogante comportamento. Solo dopo infatti ho saputo che i problemi erano tutti del Vademecum e un minimo di trasparenza nelle offerte e nelle comunicazioni mi avrebbe evitato tutte le spese telefoniche per tentare inutilmente di collegarmi, le decine di telefonate al numero verde - che pur essendo verde costa comunque un scatto - e le spese di riparazione del tecnico, rivelatesi del tutto inutili e non necessarie.
Avrete senz'altro mie successive notizie.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
Purtroppo la riparazione ha preceduto la contestazione tramite raccomandata A/R. Avrebbe potuto far presente il problema, puntualizzando che, se non avessero consentito l'accesso, avrebbe richiesto i danni. Cosi' e' un po' piu' problematico, puo' fare loro la raccomandata di contestazione, con la quale chiedere il rimborso dei danni dovuti al loro malfunzionamento (e' un po' meno dimostrabile), dando 15 giorni prima di dover andare dal guidice di pace.
Erratissimo e' stato invece ipotizzare che gli abbonamenti dovessero convertirsi in gratuiti. Posso benissimo capire che e' impopolare andare contro quest'aspettativa che molti consumatori hanno. Resta il fatto che non esiste nessuna ragione giuridica perche' cio' debba accadere ed anzi, a molti non sarebbe gradito; si tratta di due servizi completamente diversi, con caratteristiche contrattuali totalmente diverse. Uno prevede il pagamento in cambio di determinati servizi, l'altro offre un servizio gratis ad una serie di condizioni (di per se' non troppo piacevoli).
Erratissimo e' stato invece ipotizzare che gli abbonamenti dovessero convertirsi in gratuiti. Posso benissimo capire che e' impopolare andare contro quest'aspettativa che molti consumatori hanno. Resta il fatto che non esiste nessuna ragione giuridica perche' cio' debba accadere ed anzi, a molti non sarebbe gradito; si tratta di due servizi completamente diversi, con caratteristiche contrattuali totalmente diverse. Uno prevede il pagamento in cambio di determinati servizi, l'altro offre un servizio gratis ad una serie di condizioni (di per se' non troppo piacevoli).
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