Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 aprile 2001
Carissimi, ho anch'io un quesito da porvi circa un argomento che avete trattato più volte, ma facendo una rapida ricerca nel vostro archivio non ho trovato la risposta al mio problema. Dunque ... circa un mese fa ho sottoscritto un contratto per effettuare dei trattamenti estetici presso un noto centro italiano. Ho firmato, sono tornata a casa ed ho avuto un ripensamento. Così ho inviato subito (2gg. dopo) una raccomandata AR al centro estetico ed una alla sede legale dello stesso, nelle quali esercitavo il diritto di recesso da tale contratto e richiedevo la restituzione dell'anticipo (L. 50.000). Alcuni giorni dopo ho ricevuto una telefonata dalla persona con la quale avevo firmato il contratto, che mi diceva di andare da loro per la restituzione dell'anticipo e di portare con me il contratto che avevo firmato. Il mio dubbio è perchè vogliano che io riporti il contratto. Se mi chiedessero di lasciarglielo potrebbero "architettare" qualcosa di strano? Avevo pensato di fare una copia del contratto (pagina avanti e dietro) e farla autenticare da un notaio, in modo che se il centro se lo dovesse tenere, avrei qualcosa da presentare in caso di controversie giudiziali. Sono esagerata? Potete aiutarmi, per favore? Ho un appuntamento con questa signora il 2 maggio e non so che fare (fra le altre cose è una tipa abbastanza tampinante e vorrei evitare di avere altri problemi). Grazie in anticipo.
Risposta ADUC
Per il contratto da lei stipulato non e' previsto il diritto di recesso ai sensi del decr. Legisl.50/92 (ossia la possibilita' di ripensamento sul contratto concluso senza oneri aggiuntivi, a parte le spese accessorie): ad ogni modo, anche se fosse un contratto di tipo diverso, rescindibile, le spese accessorie ci sarebbero -e dunque 50.000 lire non sarebbero sufficienti.
Alcuni contratti "normali" prevedono la possibilita' di recedere, applicando pero' il pagamento di una penale: se cosi' non fosse, e' dovuto l'adempimento completo.
Per quanto riguarda la sua intenzione di recarsi da un notaio, le spese sarebbero elevate e crediamo che sia un passaggio non necessario, perche' non dovra' restituire il contratto e -se fossero disponibili a strapparlo- non dovra' fidarsi, ma pretendere una liberatoria scritta.
Se invece non dovessero ne' annullare il contratto ne' accontentarsi di una penale, dovra' decidere se adempiere oppure tentare di rivolgersi ad un giudice per cercare di ottenere la recessione dietro il pagamento di una penale.
Alcuni contratti "normali" prevedono la possibilita' di recedere, applicando pero' il pagamento di una penale: se cosi' non fosse, e' dovuto l'adempimento completo.
Per quanto riguarda la sua intenzione di recarsi da un notaio, le spese sarebbero elevate e crediamo che sia un passaggio non necessario, perche' non dovra' restituire il contratto e -se fossero disponibili a strapparlo- non dovra' fidarsi, ma pretendere una liberatoria scritta.
Se invece non dovessero ne' annullare il contratto ne' accontentarsi di una penale, dovra' decidere se adempiere oppure tentare di rivolgersi ad un giudice per cercare di ottenere la recessione dietro il pagamento di una penale.
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