Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 aprile 2001
Domanda 17 aprile 2001
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Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Mio marito ha un c/c bancario da piu di 5 anni con solo la sua firma. Noi siamo sposati da due anni in regime di comunione dei beni, ora lui vorrebbe che anche io abbia la firma sullo stesso conto cointestandolo. Il problema e' che io ho 40 anni e mio marito 71 anni e due figli. Nel caso diventassi cointestataria di un c/c gia' esistente da piu anni e nel caso di premorienza da parte di lui come verrebbe considerato tale conto? Solo del defunto o di entrambi, considerando che lui ha l'accredito della pensione e io sono casalinga? Ci conviene chiuderlo ed aprirne uno nuovo intestato ad entrambi sin dall'inizio? Vi ringrazio anticipatamente.

Risposta ADUC
Per essere un po' piu' garantiti, converrebbe aprire un conto nuovo ed intestarlo immediatamente. E' pur vero che -se il vecchio conto fosse cointestato (e non, attenzione, solamente con previsione di delega a suo favore, perche' in questo modo potrebbe fare le dovute operazioni, ma non avrebbe titolo per avanzare diritti sul conto)- si tratterebbe di una novazione del vecchio conto, modificandolo come nuovo. Per evitare pero' contestazioni (e che cada nell'asse ereditario solo la meta' del conto), e' opportuno ricominciare tutto da capo, distinguendo nettamente l'operazione di chiusura con quella di apertura (dunque, non bonificando gli importi ma ritirandoli e poi versandoli nuovamente).
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