Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 aprile 2001
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PROPOSITO DI DISSERVIZI E DI INADEMPIENZE CONTRATTUALI: IL CASO INFOSTRADA SOPPORTATO DA UNO DEI TANTI UTENTI NEI GUAI.
Barricati in casa! O meglio asserragliati dietro un impressionante mutismo telefonico e telematico. Tutto cio' non fa certo onore al nome, alle ambizioni, al businness e, soprattutto, ai contratti firmati.
Ancora una volta una storia di ordinaria sopraffazione: te lo cucino io l'utente...dopo averlo abbonato, non mi faccio piu' trovare e lo lascio nella m....!
Ecco il caso: stipulo un contratto con INFOSTRADA, condizioni commerciali buone per una flat come "Tempo Zero". Condizioni tecniche ineccepibili. ..all'inizio, poi i primi disservizi per l'aggancio ad Internet. Grande educazione perche', dopo il primo black-out, abbiamo ricevuto un gentile messaggio di scuse. "Stiamo lavorando per voi!". Nel testo: un imprevisto tecnico ieri, 4 aprile, ci ha messo nei guai, ce ne scusiamo con gli utenti.
Ora accade che lo stesso "imprevisto tecnico" perduri dal venerdi' di passione. Oggi e' il quarto giorno! Se hai problemi telefona al 155: certo questo funziona per procacciare nuovi abbonati, all'interno 1. Qui ti rispondono subito, invece all'interno 2, "assistenza agli utenti" (cioe' quelli gia' in trappola!) se ti va bene rispondono una volta su dieci, dopo tante musichette ed una dose di annunci commerciali sulle meraviglie della "schiavitu'" INFOSTRADA. Povere signorine...non sanno cosa dirti, non hanno parole oltre le 13 risposte standard che leggono sul monitor. Va detto pero' che non battono ciglio, anzi sono apparentemente liete di passarti lo specifico interno, quello abilitato alla disdetta dell'abbonamento. No questo non lo voglio perche' io, piccolo utente, onoro il contratto e pago alla lira con puntualita'. E' giusto pero' che voi big della telefonia mi trattiate come se fossi uno scocciatore? Scusate, per montare gli impianti accampate la motivazione che si tratta di "pubblico servizio" e quando non il servizio non funziona. .. non e' piu' pubblico?
Allora cosa fare? Chiamiamo Milano, la "casa madre", il centro direzionale, la holding. La centralinista ti dice subito di telefonare il 155. Non osa inoltrare una telefonata all'ufficio commerciale, prova poi pero' a rintracciare l'ufficio stampa (avendo pronunciato la sigla magica: Aduc!), infine ti dirotta al legale....e se non trova nessuno, nemmeno sul cellulare !, insiste nel rifiutare di prendere almeno nota del numero telefonico di chi chiama... Eccolo sono io, l'utente abbonato INFOSTRADA, da quel di Senigallia.
Sono piu' che mai deciso a non accettare soprusi e disattenzioni e quindi insisto e persisto. Ah! dimenticavo di fare un cenno a tutti gli e-mail scritti inutilmente al "servizio clienti", in questi giorni pasquali. Chissa' mai se Infostrada li trovera'? Magari saranno piccole sorprese, quando, in ritardo, all'amministratore delegato gli si rompera' in mano il grande uovo azienda
PROPOSITO DI DISSERVIZI E DI INADEMPIENZE CONTRATTUALI: IL CASO INFOSTRADA SOPPORTATO DA UNO DEI TANTI UTENTI NEI GUAI.
Barricati in casa! O meglio asserragliati dietro un impressionante mutismo telefonico e telematico. Tutto cio' non fa certo onore al nome, alle ambizioni, al businness e, soprattutto, ai contratti firmati.
Ancora una volta una storia di ordinaria sopraffazione: te lo cucino io l'utente...dopo averlo abbonato, non mi faccio piu' trovare e lo lascio nella m....!
Ecco il caso: stipulo un contratto con INFOSTRADA, condizioni commerciali buone per una flat come "Tempo Zero". Condizioni tecniche ineccepibili. ..all'inizio, poi i primi disservizi per l'aggancio ad Internet. Grande educazione perche', dopo il primo black-out, abbiamo ricevuto un gentile messaggio di scuse. "Stiamo lavorando per voi!". Nel testo: un imprevisto tecnico ieri, 4 aprile, ci ha messo nei guai, ce ne scusiamo con gli utenti.
Ora accade che lo stesso "imprevisto tecnico" perduri dal venerdi' di passione. Oggi e' il quarto giorno! Se hai problemi telefona al 155: certo questo funziona per procacciare nuovi abbonati, all'interno 1. Qui ti rispondono subito, invece all'interno 2, "assistenza agli utenti" (cioe' quelli gia' in trappola!) se ti va bene rispondono una volta su dieci, dopo tante musichette ed una dose di annunci commerciali sulle meraviglie della "schiavitu'" INFOSTRADA. Povere signorine...non sanno cosa dirti, non hanno parole oltre le 13 risposte standard che leggono sul monitor. Va detto pero' che non battono ciglio, anzi sono apparentemente liete di passarti lo specifico interno, quello abilitato alla disdetta dell'abbonamento. No questo non lo voglio perche' io, piccolo utente, onoro il contratto e pago alla lira con puntualita'. E' giusto pero' che voi big della telefonia mi trattiate come se fossi uno scocciatore? Scusate, per montare gli impianti accampate la motivazione che si tratta di "pubblico servizio" e quando non il servizio non funziona. .. non e' piu' pubblico?
Allora cosa fare? Chiamiamo Milano, la "casa madre", il centro direzionale, la holding. La centralinista ti dice subito di telefonare il 155. Non osa inoltrare una telefonata all'ufficio commerciale, prova poi pero' a rintracciare l'ufficio stampa (avendo pronunciato la sigla magica: Aduc!), infine ti dirotta al legale....e se non trova nessuno, nemmeno sul cellulare !, insiste nel rifiutare di prendere almeno nota del numero telefonico di chi chiama... Eccolo sono io, l'utente abbonato INFOSTRADA, da quel di Senigallia.
Sono piu' che mai deciso a non accettare soprusi e disattenzioni e quindi insisto e persisto. Ah! dimenticavo di fare un cenno a tutti gli e-mail scritti inutilmente al "servizio clienti", in questi giorni pasquali. Chissa' mai se Infostrada li trovera'? Magari saranno piccole sorprese, quando, in ritardo, all'amministratore delegato gli si rompera' in mano il grande uovo azienda
Risposta ADUC
Poiche' in fondo ottenere risposta a voce potrebbe solo creare un illusione e non ottenere risultati, e' meglio formalizzare la contestazione tramite raccomandata A/R, contestando il danno subito a seguito del disservizio, ingiungendo di provvedere alla riattivazione entro 48 h dal ricevimento della stessa, dettando un termine di giorni entro cui provvedere al rimborso del danno ed avvisando che in difetto verra' fatta causa, considerandoli inadempienti.
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