Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 aprile 2001
Domanda 12 aprile 2001
il 9 di aprile, mia moglie ha ricevuto una contravvenzione per divieto di sosta a Napoli. Peccato che ne’ lei, ne’ io ci siamo mai stati.
La cotravvenzione in se’ non e’ esosa, (50000£) ma chiaramente non abbiamo nessuna intenzione di pagare. Mi sono rivolto telefonicamente alla polizia municipale di Napoli, e li’ mi e’ stato detto di spedire all’ufficio reclami, l'originale della multa, testimonianze del datore di lavoro che attesti la presenza di mia moglie e della vettura nel luogo di lavoro alla data della contravvenzione, oltre alla domanda di ricorso.
Ma e’ normale e giusto tutto questo?
Noi abitiamo a Pistoia, e questo scherzetto rischia di costarci parecchio tra raccomandate e perdite di tempo
Inoltre nel verbale recapitatomi non vi e’ traccia del tipo di macchina o del colore solo il N° di targa.
come mi devo comportare, tenuto conto che quel giorno mia moglie era effettivamente al lavoro?
Vi ringrazio anticipatamente e Vi porgo i piu’ distinti saluti.

Risposta ADUC
Un ricorso come quello suggerito non servira' ad un granche'. Il ricorso vero sarebbe da presentare entro 30gg., di persona, davanti al giudice di pace di Napoli. Ricorrere per iscritto, a nostro giudizio, comportera' solo il raddoppio della multa -dietro rigetto dell'opposizione stessa- in quanto difficilmente simili opposizioni vengono accolte dagli organi accertanti e dal Prefetto: e' indispensabile, per avere qualche possibilita' in piu', dimostrare con prove certe che l'auto (in quella data ed a quel momento) si trovasse in altro luogo -fornendone prove testimoniali.
Inoltre, occorre che presenti anche una denuncia ai carabinieri, se la targa fosse stata clonata.
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