Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 gennaio 2008
Gentili Signori,
abitando in centro di Pisa e non avendo un'auto, compero le cose nei negozi centrali. Purtroppo questa mia necessità è stata sfruttata per vendermi dei prodotti difettosi. Mi riferisco ad un paio di scarpe Geox conciate evidentemente male. Non è la prima volta che il negozio ***** in corso Italia, mi vende prodotti di questo genere, con evidente figuraccia annessa.
Per fortuna la ***** consente al cliente di sostituire il prodotto e quindi dopo pochi giorni sono riuscito ad avere scarpe non conciate male, ma l'evento della vendita di prodotti difettosi da parte di questo negozio si è ripetuto così spesso negli ultimi due anni da immaginare che quel negozio non mi voglia come cliente ma anche che l'offerta al pubblico è pur sempre l'offerta al pubblico. Conservo l'ultimo prodotto acquistato, indossato quel tanto che è bastato per capire che "l'odore classico del cuoio", come lo ebbe a definire il commerciante del negozio **** presso il quale mi sono andato a lamentare di questo odore di concia sbagliata, è persistito.
E dire che ho comprato due paia di scarpe, che le ho fatte sostituire dal negozio in questione (non senza mugugni da parte del negoziante) e che in sostituzione mi è stato concesso di avere solo scarpe che costavano 30 euro in più delle precedenti.
Credo che non farò più spese in questo negozio, ma vorrei sapere sapere se ho strumenti di tutela che mi mettano in condizione di essere risarcito, del valore delle scarpe (129 euro) e dello sgarbo, che ha tradito ripetutamente la mia Buona Fede.
Nel frattempo Vi invio i migliori saluti.
Gregorio, da Pisa (PI)
abitando in centro di Pisa e non avendo un'auto, compero le cose nei negozi centrali. Purtroppo questa mia necessità è stata sfruttata per vendermi dei prodotti difettosi. Mi riferisco ad un paio di scarpe Geox conciate evidentemente male. Non è la prima volta che il negozio ***** in corso Italia, mi vende prodotti di questo genere, con evidente figuraccia annessa.
Per fortuna la ***** consente al cliente di sostituire il prodotto e quindi dopo pochi giorni sono riuscito ad avere scarpe non conciate male, ma l'evento della vendita di prodotti difettosi da parte di questo negozio si è ripetuto così spesso negli ultimi due anni da immaginare che quel negozio non mi voglia come cliente ma anche che l'offerta al pubblico è pur sempre l'offerta al pubblico. Conservo l'ultimo prodotto acquistato, indossato quel tanto che è bastato per capire che "l'odore classico del cuoio", come lo ebbe a definire il commerciante del negozio **** presso il quale mi sono andato a lamentare di questo odore di concia sbagliata, è persistito.
E dire che ho comprato due paia di scarpe, che le ho fatte sostituire dal negozio in questione (non senza mugugni da parte del negoziante) e che in sostituzione mi è stato concesso di avere solo scarpe che costavano 30 euro in più delle precedenti.
Credo che non farò più spese in questo negozio, ma vorrei sapere sapere se ho strumenti di tutela che mi mettano in condizione di essere risarcito, del valore delle scarpe (129 euro) e dello sgarbo, che ha tradito ripetutamente la mia Buona Fede.
Nel frattempo Vi invio i migliori saluti.
Gregorio, da Pisa (PI)
Risposta ADUC
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Per gli ulteriori danni, invece, dimostrandoli, potra' esigerli tramite messa in mora:
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