Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 gennaio 2008
buongiorno,
vorrei segnalare oggi, nel primo giorno di saldi nel mio paese, una grave mancanza di correttezza, professionalità e rispetto da parte di un negozio di calzature di Lovere (BG), atteggiamento che ho appurato per ben tre anni consecutivi e che oggi ho segnalato personalmente alla titolare stessa del negozio.
La titolare infatti espone in saldo calzature e pelletterie agli stessi prezzi delle settimane precedenti aggiungendo solo a partire dal primo giorno di saldi sul tagliando esposto un finto prezzo di partenza e relativa percentuale di sconto, peraltro errata.
quest'anno, dopo tre anni consecutivi in cui ho notato questo atteggiamento scorretto, ho fotografato con il cellulare un campione di calzatura il giorno 29/12/2007 e il solo prezzo esposto indicava 120?. oggi 5/1/08, il cartellino delle stesse calzature indicava un prezzo di partenza di ?175 e una percentuale di sconto del 35% che secondo loro fa ancora 120? (ma se la matematica non è un'opinione fa 116? circa!). nemmeno il buon gusto di arrotondare per difetto a 115?!
ho chiamato fuori dal negozio la titolare (proprio per evitare di dire certe verità in presenza di clienti intenti all'acquisto) e la stessa insieme alla commessa si è giustificata con tono dicendo che la settimana scorsa i saldi erano già iniziati e pertanto il prezzo era lo stesso ma non potevano esporre lo sconto!!!! mi hanno pregato di non passare più da loro: stiano certe che certamente non passerò per comprare delle scarpe da chi crede di far passare per fessi i cittadini che come onestamente lavorano e sanno benissimo come non farsi fregare dai commercianti furbi. fardsi rispettare credo sia ancora un diritto!
come si può intervenire in questi casi? che autorità dovrebbero intervenire?
grazie
Anna, da Lovere (BG)
vorrei segnalare oggi, nel primo giorno di saldi nel mio paese, una grave mancanza di correttezza, professionalità e rispetto da parte di un negozio di calzature di Lovere (BG), atteggiamento che ho appurato per ben tre anni consecutivi e che oggi ho segnalato personalmente alla titolare stessa del negozio.
La titolare infatti espone in saldo calzature e pelletterie agli stessi prezzi delle settimane precedenti aggiungendo solo a partire dal primo giorno di saldi sul tagliando esposto un finto prezzo di partenza e relativa percentuale di sconto, peraltro errata.
quest'anno, dopo tre anni consecutivi in cui ho notato questo atteggiamento scorretto, ho fotografato con il cellulare un campione di calzatura il giorno 29/12/2007 e il solo prezzo esposto indicava 120?. oggi 5/1/08, il cartellino delle stesse calzature indicava un prezzo di partenza di ?175 e una percentuale di sconto del 35% che secondo loro fa ancora 120? (ma se la matematica non è un'opinione fa 116? circa!). nemmeno il buon gusto di arrotondare per difetto a 115?!
ho chiamato fuori dal negozio la titolare (proprio per evitare di dire certe verità in presenza di clienti intenti all'acquisto) e la stessa insieme alla commessa si è giustificata con tono dicendo che la settimana scorsa i saldi erano già iniziati e pertanto il prezzo era lo stesso ma non potevano esporre lo sconto!!!! mi hanno pregato di non passare più da loro: stiano certe che certamente non passerò per comprare delle scarpe da chi crede di far passare per fessi i cittadini che come onestamente lavorano e sanno benissimo come non farsi fregare dai commercianti furbi. fardsi rispettare credo sia ancora un diritto!
come si può intervenire in questi casi? che autorità dovrebbero intervenire?
grazie
Anna, da Lovere (BG)
Risposta ADUC
complimenti per lo spirito indagatore. Le consigliamo di segnalare la questione alla Polizia annonaria e commerciale della sua città (e' una sezione della Polizia Municipale).
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