Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 gennaio 2008
Salve, volevo sottoporre un nuovo tipo di problema (almeno per me!). Qualche anno fa sono stata cliente di una società di finanziamenti, la Compass spa. A inizio di quest'anno mi è pervenuta una lettera con una carta di credito a me intestata, senza che io ne avessi fatto richiesta. Dopo qualche giorno è arrivato anche il pin per utilizzarla. Telefonai al call center della società e mi fu risposto che avevano fatto "omaggio" di questa carta a tutti i clienti Compass, che era gratuita per il primo anno e poi avrebbe avuto un costo per gli anni successivi, ma che se non la volevo bastava non utilizzarla per disattivarla. Misi da parte la carta e la dimenticai in un cassetto. Ieri mi è pervenuto il Documento di sintesi di questa carta, con saldo euro o,oo ma riportava nelle varie note delle condizioni economiche il costo per il rinnovo della carta: euro 30,00. Vado a leggere le condizioni del contratto dove chiaramente il rinnovo si intende automatico, mentre per il recesso bisogna inviare una raccomandata a/r con la carta tagliata a metà. Siccome non ritengo giusto dover pagare anche solo 4 euro per la raccomandata, per un recesso di un contratto che non ho sottoscritto, non ho richiesto, e non ho usufruito, ho pensato di scrivere alla società la seguente lettera:
In riferimento alla vostra lettera "Documento di sintesi n° 5/2007 del 15/12/2007 relativo alla carta di credito Compass n° *********** intestata a **** Alba",
"Io sottoscritta ***** Alba dichiaro di non aver mai sottoscritto alcun contratto con la Compass spa teso a usufruire di carta di credito, nè di averne mai fatto richiesta.
La carta di credito mi è stata inviata senza nessuna richiesta da parte mia; a suo tempo mi rivolsi ad un operatore telefonico di Codesta Ditta che mi informò che la carta non aveva nessun valore se non utilizzata, ma era piuttosto una specie di "gadget" offerto ai clienti Compass che in passato avevano acceso qualche credito con la Società.
La carta di credito è ancora in mio possesso, solo perchè dimenticata in un cassetto, ma non ho e non ho mai avuto intenzione di utilizzarla.
Non avendo sottoscritto alcun contratto, non ritengo di dover seguire la procedura di rescissione (invio della carta di credito tagliata a mezzo raccomandata); chiedo pertanto a Codesta Società di ritirare a proprie spese la carta di credito; in caso di mancata risposta entro 15 giorni mi riterrò autorizzata alla distruzione della carta.
Per quanto sopra premesso, diffido Codesta Società a richiedere eventuali esborsi per spese di tenuta carta di credito, o per qualsiasi spesa a carico della stessa; ad avviare procedimenti contro la sottoscritta per difforme modalità di rescissione della carta (invio della carta tagliata a mezzo raccomandata); a richiedere rimborsi a qualsiasi titolo collegati alla carta medesima.
In fede
Firmato
Alba ******"
Vorrei avere il conforto della vostra esperienza per sapere se la lettera va bene per il caso in questione o, altrimenti, come regolarmi per difendermi da quest'ulteriore abuso!
Grazie
Alba, da Manduria (TA)
In riferimento alla vostra lettera "Documento di sintesi n° 5/2007 del 15/12/2007 relativo alla carta di credito Compass n° *********** intestata a **** Alba",
"Io sottoscritta ***** Alba dichiaro di non aver mai sottoscritto alcun contratto con la Compass spa teso a usufruire di carta di credito, nè di averne mai fatto richiesta.
La carta di credito mi è stata inviata senza nessuna richiesta da parte mia; a suo tempo mi rivolsi ad un operatore telefonico di Codesta Ditta che mi informò che la carta non aveva nessun valore se non utilizzata, ma era piuttosto una specie di "gadget" offerto ai clienti Compass che in passato avevano acceso qualche credito con la Società.
La carta di credito è ancora in mio possesso, solo perchè dimenticata in un cassetto, ma non ho e non ho mai avuto intenzione di utilizzarla.
Non avendo sottoscritto alcun contratto, non ritengo di dover seguire la procedura di rescissione (invio della carta di credito tagliata a mezzo raccomandata); chiedo pertanto a Codesta Società di ritirare a proprie spese la carta di credito; in caso di mancata risposta entro 15 giorni mi riterrò autorizzata alla distruzione della carta.
Per quanto sopra premesso, diffido Codesta Società a richiedere eventuali esborsi per spese di tenuta carta di credito, o per qualsiasi spesa a carico della stessa; ad avviare procedimenti contro la sottoscritta per difforme modalità di rescissione della carta (invio della carta tagliata a mezzo raccomandata); a richiedere rimborsi a qualsiasi titolo collegati alla carta medesima.
In fede
Firmato
Alba ******"
Vorrei avere il conforto della vostra esperienza per sapere se la lettera va bene per il caso in questione o, altrimenti, come regolarmi per difendermi da quest'ulteriore abuso!
Grazie
Alba, da Manduria (TA)
Risposta ADUC
la lettera va bene, ma dovrebbe inviarla in forma di raccomandata A/R e, nel contempo, chiedere che le inviino xx euro per i danni che ha dovuto subire grazie alla loro organizzazione e alle loro offerte non richieste. La prossima volta, per cortesia, tolga tutti i dati sensibili che la riguardano (cognome, etc.), altrimenti rischiano di essere pubblicati.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti