Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 gennaio 2008
Salve, mi chiamo Caterina ed ho 29 anni. La sera di San Silvestro assieme ad alcuni amici abbiamo prenotato il cenone in un ristorante della nostra zona, facendoci specificare le portate ed il prezzo pro capite. Al nostro arrivo però ci siamo resi conto che non sarebbe stata una serata di festa, o perlomeno, che non sarebbe stata una ricca cena. Il ristorante ci ha servito gli antipasti, o meglio, l'antipasto in tre piatti contenenti ciascuno 4 tartine che sarebbero dovute bastare per tutti. NOI ERAVAMO 14! Si è proceduti poi con il primo: 6 crespelle in 14 pesrsone e le portate successive (2) non erano più abbondanti. Notando che lo stesso trattamento era riservato anche a tutti gli altri tavoli, alla fine della cena c'è stato un moto di protesta generale. 110 persone di ogni età e ceto sociale pretendevano che almeno fosse applicato uno sconto al prezzo pattuito dato che, praticamente non avevamo mangiato. Per tutta risposta i proprietari hanno chiuso i cancelli del parcheggio per non farci uscire ed hanno chiamato i carabinieri. Al loro arrivo, anziche cercare di mediare la situazione, ci hanno dato degli "ingenui" (ed è un eufemismo) perchè pensavamo di mangiare decentemente con 50e a capodanno e ci hanno consigliato di pagare altrimenti ci avrebbero preso le generalità perchè se non avessimo pagato, saremmo stati passibili di denuncia. Naturalmente alle 2 e 30 del mattino a nessuno andava di beccarsi una denuncia, abbiamo pagato e ce ne siamo andati. Quello che chiedo è se è giusto che pur non avendo ricevuto quanto era stato stabilito siamo stati costretti a pagare l'intera somma (nessuno voleva andarsene senza pagare, chiedevamo solo che ci venisse fatto uno sconto). Tra i clienti c'era anche una signora al nono mese di gravidanza la cui salute è stata messa in pericolo dall'impossibilità di uscire dal parcheggio del locale per tornare a casa dopo che si era agitata non poco per il comportamento dei titolari del ristorante. Gli stessi camerieri ci hanno chiesto scusa dicendo che non avevano mai assistito ad una presa in giro simile. Come ci si può tutelare da queste situazioni? C'è modo di far valere le ragioni di 110 persone contro due senza essere denunciati?
Caterina, da Senigallia (AN)
Caterina, da Senigallia (AN)
Risposta ADUC
lei ha diritto a quanto pattuito e, nello specifico, al rimborso, inclusi i danni, di cio' che non le e' stato fornito. Intimi il dovuto con una messa in mora:
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