Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 gennaio 2008
scusatemi, il disturbo, ma voglio raccontarvi, cosa sta succedendo con la mia ex compagnia di assicurazione VITTORIA di La Spezia.
il 1° set. 07, scadeva la polizza della mia auto e non avendo ricevuto ancora l'attestato di rischio entro i termini (30 gg. prima), sollecitavo di continuo facendo presente che tale documento mi serviva per cambiare assicurazione. Detto attestato pervenuto per fotocopia, in duplicato, otto giorni prima della scadenza. Da colloquio telefonico, con la responsabile, questi chiedeva se avevo intenzione di cambiare assicurazione ed avendone nuovamente conferma, mi riferiva che non era possibile questa procedura in quanto il Decreto Bersani non lo prevedeva, poichè la disdetta và fatta 15 gg. prima del termine.
La disdetta veniva comunque effettuata dal sottoscritto con riportate le note salienti del Decreto e con specifica che l'attestato di rischio era pervenuto anche se in ritardo otto giorni prima della scadenza.
Riassumendo, a distanza di 3 mesi, mi perviene da un istituto di riscossione crediti, un ingiunzione al pagamento del premio + premio polizza infortuni (di cui ne vengo a conoscenza solo ora). Quest'ultima sommata al pagamento del premio era mascherata.
L'assicurazione mi inviava i bollettini da pagare a mezzo posta in quanto abito a Livorno.
Come mi comporto?
faccio lettera di diffida o messa in mora?
contatto l'assicurazione per vedere se è stato un errore?
oppure invio raccomandata r/r a tutti compreso l'ISVAP.
Da premettere che ho tutta la documentazione (e-mail compagnia per invio attestato di rischio, lettera disdetta a mezzo fax con ricevuta, etc.)
grato, per un consiglio, distinti saluti.
Costantino, da Collesalvetti (LI)
il 1° set. 07, scadeva la polizza della mia auto e non avendo ricevuto ancora l'attestato di rischio entro i termini (30 gg. prima), sollecitavo di continuo facendo presente che tale documento mi serviva per cambiare assicurazione. Detto attestato pervenuto per fotocopia, in duplicato, otto giorni prima della scadenza. Da colloquio telefonico, con la responsabile, questi chiedeva se avevo intenzione di cambiare assicurazione ed avendone nuovamente conferma, mi riferiva che non era possibile questa procedura in quanto il Decreto Bersani non lo prevedeva, poichè la disdetta và fatta 15 gg. prima del termine.
La disdetta veniva comunque effettuata dal sottoscritto con riportate le note salienti del Decreto e con specifica che l'attestato di rischio era pervenuto anche se in ritardo otto giorni prima della scadenza.
Riassumendo, a distanza di 3 mesi, mi perviene da un istituto di riscossione crediti, un ingiunzione al pagamento del premio + premio polizza infortuni (di cui ne vengo a conoscenza solo ora). Quest'ultima sommata al pagamento del premio era mascherata.
L'assicurazione mi inviava i bollettini da pagare a mezzo posta in quanto abito a Livorno.
Come mi comporto?
faccio lettera di diffida o messa in mora?
contatto l'assicurazione per vedere se è stato un errore?
oppure invio raccomandata r/r a tutti compreso l'ISVAP.
Da premettere che ho tutta la documentazione (e-mail compagnia per invio attestato di rischio, lettera disdetta a mezzo fax con ricevuta, etc.)
grato, per un consiglio, distinti saluti.
Costantino, da Collesalvetti (LI)
Risposta ADUC
grazie per aver condiviso con noi la sua esperienza. Proceda con raccomandata ar di diffida verso la compagnia assicurativa e inviando all'isvap l'incartamento. Quantifichi piuttosto anche i danni per l'accaduto e ne intimi contestualmente il pagamento:
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