Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 dicembre 2007
Salve, vorrei capire fino a che punto potrei arrivare per poter rescindere un compromesso che ho stipulato con la ditta costruttrice che mi sta costruendo casa.
Dopo aver firmato il compromesso con tutte le planimetrie in allegato, della mia 'piccola' prima casa e pagato subito dopo qualche mese circa 25.000 euro a titolo di caparra, mi ha chiamato il direttore di cantiere dopo circa un'anno e in fase dei lavori, dicendomi che all'interno del mio appartamento, anche se a margine dell'ingresso-soggiorno-cucina, ci sarebbe passato un 'giunto di dilatazione', come punto di connessione tra il vecchio edificio in ristrutturazione e il nuovo edificio. Dicendomi che avrebbero risolto, montando delle piastre in ferro collegate al vecchio pavimento fin sopra il nuovo per poter permettere futuri assestamenti e /o movimenti tra le due strutture.
Mi hanno detto anche che volendo mi avrebbe lasciato questo 'giunto di dilatazione' all'esterno dell'appartamento, ma logicamente stringendo la 'zona giono' di circa 20 cm per tutta la sua lunghezza e che mi li avrebbero ridati in un'altra zona dell'appartamento.
Io però non voglio nella mia casa, ne il 'giunto di dilatazione' all'interno, che mi svaluterebbe tantissimo l'appartamento, ne con i mq. riconcessi in un'altra zona dell'appartamento, visto che mi vengono tolti nella zona soggiorno-cucina che già è piccola (circa tre metri di lunghezza).
Potrei richiedere i 25.000 euro + i danni, alla ditta con cui ho stipulato il compromesso e fino a quanto potrei chiedere?
Con l'occasione porgo distinti saluti e i migliori auguri di un felice natale.
Massimiliano, da Certaldo (FI)
Dopo aver firmato il compromesso con tutte le planimetrie in allegato, della mia 'piccola' prima casa e pagato subito dopo qualche mese circa 25.000 euro a titolo di caparra, mi ha chiamato il direttore di cantiere dopo circa un'anno e in fase dei lavori, dicendomi che all'interno del mio appartamento, anche se a margine dell'ingresso-soggiorno-cucina, ci sarebbe passato un 'giunto di dilatazione', come punto di connessione tra il vecchio edificio in ristrutturazione e il nuovo edificio. Dicendomi che avrebbero risolto, montando delle piastre in ferro collegate al vecchio pavimento fin sopra il nuovo per poter permettere futuri assestamenti e /o movimenti tra le due strutture.
Mi hanno detto anche che volendo mi avrebbe lasciato questo 'giunto di dilatazione' all'esterno dell'appartamento, ma logicamente stringendo la 'zona giono' di circa 20 cm per tutta la sua lunghezza e che mi li avrebbero ridati in un'altra zona dell'appartamento.
Io però non voglio nella mia casa, ne il 'giunto di dilatazione' all'interno, che mi svaluterebbe tantissimo l'appartamento, ne con i mq. riconcessi in un'altra zona dell'appartamento, visto che mi vengono tolti nella zona soggiorno-cucina che già è piccola (circa tre metri di lunghezza).
Potrei richiedere i 25.000 euro + i danni, alla ditta con cui ho stipulato il compromesso e fino a quanto potrei chiedere?
Con l'occasione porgo distinti saluti e i migliori auguri di un felice natale.
Massimiliano, da Certaldo (FI)
Risposta ADUC
si', puo' chiedere i danni in questione, previa quantificazione anche a mezzo di perizia tecnica di parte. Proceda con raccomandata ar di messa in mora:
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