Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 aprile 2001
Domanda 10 aprile 2001
Spettabile Aduc,
desidero pubblicizzare la questione elencata nel testo seguente.
Spero di ottenere da voi qualche indicazione su come procedere nella vicenda e inoltre vorrei conoscere l'indirizzo postale della Philips italiana - settore accessori per computer, in modo da spedire una raccomandata a termini di legge, visto che questa ditta si nasconde abilmente dietro i vari "consenti" e i numeri verdi.
La Philips, come altre ditte analoghe, a causa della globalizzazione, sta producendo merce sempre piu' scadente e con assoluta totale mancanza di controlli di qualita', fingendo di avere un servizio di assistenza (fantasma) allo scopo di eludere gli obblighi di legge. a volte fanno finta di esistere, per scambiare merce difettosa con altra merce altrettanto o piu' difettosa, determinando di fatto un raggiro ai danni del consumatore e in beffa alle leggi vigenti sull'obbligo della garanzia sui prodotti nuovi.
dovete intervenire in qualche modo perche' il fenomeno e' piu' esteso di quello che sembra.
Vi ringrazio per quanto potrete fare per me e per gli altri consumatori in tal senso.
Fatemi sapere se per una vostra eventuale tutela legale mi devo associare.
"Spettabile Assistenza PHILIPS, (...) Il mio titolo di studio e’ PERITO INDUSTRIALE ELETTROTECNICO.
Ho frequentato e seguito esami a Ingegneria Elettronica per meta’ corso.
Ho studiato Elettronica e Informatica.
Sono un programmatore in diversi linguaggi.
A 25 anni ho lavorato come Motorista Tecnico sugli aerei di linea della Compagnia aerea Ati e in seguito sono stato Addetto al Servizio Tecnico della Aerolinee ITAVIA a Roma, nel settore Elettronico, Navigazione e Radar.
Fino all'eta’ di 35 anni ho montato, tarato e collaudato vari circuiti elettronici in bassa e alta frequenza. Ho inoltre riparato e tarato decine di apparecchi TV, facendoli tornare in condizioni superiori a quelle originali di fabbrica, grazie ai componenti selezionati e alle mie accuratissime calibrature.
Ho sempre apprezzato il marchio Philips, i cui prodotti acquisto a colpo sicuro, specialmente i televisori.
Ho apparecchi televisivi Philips e Phonola ancora perfetti dopo oltre 10 anni di uso intenso.
Nel settore dell'assistenza tecnica sono esigentissimo, al punto da non essere rimasto soddisfatto dei laboratori di Parma, per cui per le tarature dei miei TV mi rivolgo a TeleService di Reggio Emilia, ove ho trovato una cura e un rispetto della clientela al di sopra di ogni aspettativa, oltre a una seria professionalita’.
Io mi ritengo pertanto un cliente credibile nel valutare la vostra produzione.
Attualmente possiedo tre computer di varie caratteristiche.
Il mio attuale problema con la Philips e’ iniziato il 10/02/2001, quando, dopo alcune spiacevoli esperienze con un monitor della squalificata ditta Ca&G di Cornedo Vicentino, ho deciso di orientarmi verso un vostro prodotto, dovendo acquistare un monitor per PC in sostituzione del 15 pollici Ca&C, ormai distrutto dopo solo due anni di lavoro effettivo e quattro riparazioni di cui due in Garanzia.
Io gia’ possiedo un monitor 17" 1024x768 del marchio Ideki, tipo Flat square Full screen Multisync, acquistato a Reggio Emilia presso la ditta MPM Computers nel 1990 e pagato allora 2 milioni tondi. Questo monitor mi ha dato enormi soddisfazioni e tuttora funziona egregiamente con le caratteristiche originali e l'immagine perfetta in ogni suo aspetto.
Peccato che ora questo marchio non esista piu’, perche’ altrimenti avrei acquistato un altro monitor analogo.
Dunque il 10/02/2001, sabato alle 18.30 circa, sono entrato nel negozio "Parma Computer", via Emilio Lepido, 30/A - 43100, Parma, tel 0521245341, fax 0521245540.
Dopo avere consultato il listino prezzi (avendo inoltre gia’ visitato vari altri negozi e visionato monitor di vari marchi, tutti soddisfacenti), ho deciso di acquistare un monitor Philips 105S21 da 15 pollici, perche’ ho gia’ un ottimo 17 pollici e perche’ la postazione di lavoro nella quale devo installare il monitor determina una distanza del viso dallo schermo di solo cinquanta centimetri.
Quindi non ho bisogno per forza di un monitor da 17 pollici.
Il commerciante ha insistito che potevo prelevare l'apparecchio imballato senza doverlo provare prima e montarlo a casa perche’ il marchio Philips non aveva bisogno di commenti.
Essendo convinto di cio’ ho prelevato un monitor nuovo 105S21 (SN: CX000050667744) con l'imballo chiuso e perfetto e sono andato via, dopo avere pagato con un assegno.
A casa, provando il monitor, ho riscontrato dopo le inutili regolazioni i seguenti due difetti:
1 - Errore di convergenza nell'angolo superiore destro.
2 - Errore di allineamento nell'angolo inferiore destro.
Ovviamente mi sono arrabbiato.
Lunedi’ 12/02/2001 ho spedito una e-mail al negozio per segnalare l'inconveniente e ho telefonato al numero verde Philips 800 780 000.
Pratica numero 1 - 12/02/2001
Una gentile voce maschile mi ha guidato nel discorso e alla fine ha preparato la pratica N. F112020023, annunciandomi che mi voleva sostituire il mio 105S21 con un apparecchio di caratteristiche superiori, il 105S20. Poiche’ ero contrario allora mi ha comunicato che avrei dovuto attendere almeno 15 giorni perche’ l'apparecchio 105S21, essendo di nuova produzione, doveva pervenire dall'Olanda. Siamo rimasti d'accordo quindi per il 105S21. Inoltre ho dovuto spedire a mie spese un fax in Olanda, al numero 0031534860060, all'attenzione della Signora C***, con tutti i dati dell'apparecchio e miei, oltre al numero di pratica, circa alle ore 12.58.
Invece poco dopo, il giorno venerdi’ 16/02/2001, e’ arrivato a casa mia un corriere UPS e mi voleva consegnare in sostituzione al mio 105S21 un monitor 105S20. Ho respinto il monitor e ho richiamato il numero verde Philips.
Pratica numero 2 - 16/02/2001
Allora una gentile voce femminile mi ha accolto e mi ha detto che bisognava aprire una altra pratica. Quindi mi ha spiegato che mi avrebbero mandato in sostituzione un altro apparecchio di caratteristiche superiori al mio, cioe’ un 105S20. Ho rifiutato ma siccome la gentile voce di donna diceva che era difficile trovare subito un 105S21, allora ho preso qualche ora per decidere.
Per prima cosa ho scritto una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al negozio Parma Computer, informando e diffidando a termini di legge i titolari per gli inconvenienti e i possibili danni cui andavo incontro.
Poi ho consultato il vostro sito www.pcstuff.Philips.com e mi sono procurato tutte le schede della vostra produzione a 15 e 17 pollici, salvando in file e stampando tutto. Poi mi sono procurato, sempre sul vostro sito Internet, l'elenco ufficiale dei rivenditori autorizzato da voi di prodotti Philips per computer di Parma e Reggio Emilia.
Armato di molta pazienza ho telefonato a tutti (oltre 35 telefonate), per avere dati e prezzi sui monitor 105S20 e 105S21.
Quasi tutti, tramite segretarie incompetenti o venditori incapaci, mi rispondevano con considerazioni superficiali e inconcludenti. Solo quattro (tutti di Reggio Emilia) erano in grado di spiegarmi dati tecnici e di darmi valutazioni credibili. Inoltre due negozi disponevano di entrambi i modelli.
Conclusioni: il modello 105S20 e’ uscito di produzione, sostituito dal 105S21, che si fa fatica a trovare in giro. Il 105S21 e’ considerato da tutti come migliore, perche’ fornito di componentistica di produzione piu’ recente e tecnologicamente ottenuta con standard piu’ avanzati. Inoltre negli stessi negozi forniti di entrambi i monitor, il 105S20 costava 30.000 e 20.000 in meno del 105S21.
A questo punto ho richiamato il numero verde Philips e mi hanno aperto una seconda pratica con numero N: F116020433 verso le ore 16 circa, per un monitor 105S21. Inoltre ho spedito un secondo fax alla Signora C***, con riferimento alla prima spedizione sbagliata e riportando tutti i dati e il nuovo numero di pratica, alle ore 17.08 circa.
Il giorno mercoledi’ 21/02/2001 giunse un corriere UPS e non mi trovo’. Anche il 22/02/2001, di giovedi’, venne il corriere e non mi trovo’. Finalmente il giorno 23/02/2001 (venerdi’) verso le 18 il corriere arrivo’ e mi presento’ per la sostituzione ancora un monitor 105S20 con il cartone maltrattato, i manici di cartone strappati e con varie ammaccature ai vertici dell'imballo. Un vero schifo. Ho rifiutato il monitor educatamente perche’ non era il 105S21. Il corriere si e’ arrabbiato con me e ha detto alcune parolacce volgari. Io non ho risposto perche’ era donna e perche’ rispetto chi lavora, specie alla fine di una giornata dura.
Pratica numero 3 - 26/02/2001
Il giorno lavorativo successivo, lunedi’ 26/02/2001, ho richiamato il numero verde Philips e una gentile voce di donna ha accolto il mio reclamo e ha preparato una nuova pratica N: F126020434, assicurandomi che questa volta avrei ricevuto davvero un monitor 105S21, anche se avrei dovuto aspettare ancora 15 giorni (notate che intanto erano gia’ passati 14 giorni dal primo reclamo del 12/02/2001 alla Philips). Ho spedito alle ore 16.48 circa un altro fax (il terzo) con il nuovo numero di pratica e le mie rimostranze alla Signora C*** in Olanda.
Dopo 17 giorni, giovedi’ 15/03/2001, non essendo arrivato nulla, ho spedito una raccomandata con ricevuta di ritorno a Milano, alla direzione UPS, informandoli della precedente spedizione con imballo danneggiato e informandoli che avrei rifiutato spedizioni analoghe danneggiate. Ho rispedito un fax di sollecito alla Signora C*** con allegate le mie due raccomandate al negozio di Parma e all'UPS di Milano.
Quindi lunedi’ 19/03/2001, dopo ben 21 giorni dalla precedente data della terza pratica, cioe’ dal 26/02/2001, non essendo accaduto ancora un bel niente, ho richiamato il numero verde della Philips ed ho parlato con la signorina Noemi, spiegandole tutto l'antefatto. Allora essa mi ha comunicato che forse il corriere UPS aveva fatto dei pasticci, perche’ a lei pareva che risultasse che era avvenuta una consegna del monitor a me il giorno 03/03/2001. Poiche’ le ho comunicato che era falso, come si poteva provare dal mio monitor di cui ero in possesso, con il numero di serie originale CX000050667744, allora dopo mie rimostranze mi ha comunicato che la Philips mi avrebbe procurato in sostituzione un altro monitor, un 107P20 in sostituzione al mio 105S21. Ho chiesto tempo per informarmi ed ho verificato che il monitor in questione e’ effettivamente di caratteristiche superiori. Inoltre, mentre il mio 105S21 mi era costato 389.000 lire, il 107P20 aveva un valore di circa 939.000 lire. Ho richiamato il numero verde e dopo avere comunicato che ero disposto a pagare la differenza di prezzo fra il 105S21 e il 107P20, purche’ fosse ragionevole, cioe’ non superiore alle cifre in mio possesso, mi e’ stato comunicato che la Philips non accettava danaro da me perche’ voleva dimostrare di avere rispetto della clientela e perche’ voleva tenere conto dei disagi che avevo subito per questa vicenda. Quindi, verso le ore 17.10 del 19/03/2001 lunedi’, mi e’ stato detto che il 21/03/2001 mercoledi’ mattina entro le 12, avrei ricevuto il nuovo monitor in sostituzione.
Il 22 giovedi’ non era arrivato ancora nulla, percio’ ho richiamato l'UPS e il numero verde Philips, ove mi hanno fornito il numero di spedizione UPS. Quindi ho pregato l'UPS di fermare la spedizione al magazzino di Reggio Emilia, per non fare arrabbiare di nuovo la donna che mi aveva fatto in precedenza le fallite consegne. Hanno detto di si, ma poi venerdi’ 23/03/2001 alle 11 circa e’ arrivato un corriere uomo e con mia sorpresa, proprio mentre stavo per partire per Reggio Emilia.
Ho ritirato il monitor e dato in cambio l'altro, il 105S21, dopo avere aperto e richiuso l'imballo (perfetto e nuovissimo) per fare verificare la mia correttezza. Invece l'imballo del 107P20 non era altrettanto a posto.
Dentro infatti i polistiroli erano danneggiati.
Ho provato subito il nuovo monitor ed ho riscontrato alcune imperfezioni dell'immagine, dopo avere effettuato tutte le regolazioni e rotazioni possibili.
Innanzitutto con mia estrema sorpresa ho constatato che il cinescopio era un TRINITRON della Sony, che io contesto quale scelta tecnologica. La Philips e’ ormai ridotta male se deve usare tubi Sony per gli apparecchi a marchio Philips, senza neanche scrivere nulla di cio’ sulle schede tecniche per informare la clientela, che ne ha diritto, sia nella pubblicita’ sul sito Internet www.pcstuff.Philips.com che in generale.
Questo comportamento commerciale e’ per me discutibile.
Infatti i tubi Trinitron Real Flat hanno gia’ per conto proprio difetti congeniti e funzionali ineliminabili.
Inoltre si presentavano i seguenti tre difetti:
1 - Errore di convergenza verticale (opposto) agli angoli superiori. In pratica, regolando la convergenza a destra, peggiorava a sinistra. Se invece si regolava a sinistra, peggiorava a destra. (Bande rosse e blu verticali ai lati dei caratteri bianchi su sfondo scuro)
2 - Errore di allineamento orizzontale per il bordo inferiore dell'immagine. In pratica, con l'immagine allineata in alto, il bordo inferiore dell'angolo sinistro era piu’ basso del centro di circa tre millimetri, mentre l'angolo destro era piu’ basso di circa un millimetro (effetto "coppo", oppure effetto "strada bombata", oppure effetto "cuscinetto").
3 - Presenza di frange verticali sulla linea di sfumo (d'ombra) tipica del tubo Trinitron. In pratica sulla linea inferiore a un quarto di altezza dal basso, in corrispondenza del lato destro, fra 12 e 9 centimetri dal margine destro, appaiono delle frange verticali ravvicinate, la piu’ lunga delle quali e’ di circa 7 centimetri. Questo difetto si nota con sfondo chiaro, mentre sparisce su sfondo scuro (ovviamente). Mentre sto scrivendo con un programma con sfondo bianco di scrittura, vengo infastidito sia dalle frange verticali che dalle due linee orizzontali difettose, tipiche del Trinitron.
Poiche’ era venerdi’, ho telefonato al negozio e laboratorio Parma Computer ed ho chiesto una loro consulenza, essendo comunque rimasto in buoni rapporti con i titolari, nonostante le mie precedenti lettere. Essi mi hanno consigliato di tenere un paio di giorni in prova il monitor, perche’ a volte, scaldandosi i componenti, poteva avvenire un assestamento positivo dei parametri difettosi. Detto fatto.
Martedi’ 27/03/2001 ho portato al laboratorio di Parma Computer il monitor 107P20 per una perizia e alla presenza dei titolari, sono state confermate le anomalie da me riscontrate. Inoltre i titolari hanno acceso un monitor SONY "nuovo di zecca" con tubo TRINITRON Real Flat da 17 pollici, perfettamente analogo al mio, ed abbiamo constatato che, a parte le due righe orizzontali, peraltro molto piu’ sfumate e leggere sul Sony che nel mio monitor, il Sony aveva una convergenza assolutamente perfetta e l'immagine era rettangolare senza alcun difetto di allineamento. Solo in basso il margine inferiore era lievemente curvo verso l'alto di una quantita’ appena percettibile, forse lo spessore di un capello. Ma questo era assolutamente accettabile. I titolari mi hanno descritto di analoghe spiacevoli esperienze passate con la Philips, risolte solo dopo avere minacciato di chiedere pubblicazione delle proprie contestazioni sulle riviste specializzate del settore.
Essi mi hanno consigliato di chiedere la sostituzione del monitor, perche’ non conforme allo standard di qualita’ corrente.
Quindi, avendo avuto conferma totale delle mie impressioni, mi rivolgo alla Philips con la presente per chiedere la sostituzione del mio monitor difettoso, gia’ avuto in sostituzione di un altro difettoso, con un altro di caratteristiche commerciali non inferiori e con caratteristiche tecniche di taratura, regolazione e calibrazione perfette.
Se la Philips ritiene che la propria clientela debba continuare ad essere presa in giro, allora saro’ costretto a rivolgermi alle associazioni dei consumatori ed alle riviste specializzate nel settore per denunciare la spiacevole disavventura e per diffidare gli altri consumatori a stare alla larga dai prodotti Philips del settore computer.
Inoltre sto valutando la possibilita’ di chiedere alla Televisione pubblica, tramite la trasmissione "Mi Manda Rai Tre", di partecipare alla trasmissione stessa per descrivere gli avvenimenti a tutela mia e degli altri consumatori.
Inoltre non escludo di intraprendere azione legale per la restituzione del danaro che ho speso per merce scadente, con la richiesta di refusione dei danni, visto che a tutt'oggi non ho ancora un monitor, dato che questo monitor presente, dopo la scrittura di questa lettera, lo reimballo e lo tengo da parte per la eventuale sostituzione (ormai non ci credo piu’) e per gli adempimenti di legge.
Anche se una causa civile potra’ durare venti anni e costarmi inizialmente dei soldi, mi vorro’ compiacere di dimostrare che non sono disposto ad essere preso per i fondelli da chi pensa che si possa vendere qualunque cosa al riparo di un marchio che fu glorioso in un passato recente, ma che ora, in piena globalizzazione, sta diventando molto piu’ scadente di piccoli e oscuri marchi emergenti.

Risposta ADUC
Lei non ha alcun rapporto con la Philips Italia, che e' l'importatore, non una rappresentanza della Philips Olanda. Il suo rapporto diretto e' con il venditore e -nel suo caso, avendo by-passato il venditore per rivolgersi direttamente al Produttore- la Philips Olanda.
Ovviamente, non e' facile far causa in Italia ad una societa' olandese.
Sarebbe sicuramente stato meglio mantenere il rapporto originario, direttamente tramite il rivenditore.
Provi ad inviare una raccomandata A/R alla Philips Olandese, contestando quanto sopra in merito al vizio di produzione (bastano poche righe, altrimenti non leggeranno niente), indichi l'inutilita' della sostituzione, detti un termine ulteriore entro cui provvedere alla sostituzione od al rimborso, avvisando che in difetto fara' causa per danni, chiedendo di fornirle il nome dell'eventuale rappresentante in Italia (in modo da avere un elemento da utilizzare).
Attenda la risposta e decida poi nei confronti di chi agire in concreto.
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