Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 dicembre 2007
Salve, la scorsa estate ho acquistato un pacchetto vacanze di due settimane proposto dal tour operator "Futura Vacanze" di Roma. La prenotazione e' avvenuta a giugno presso un agenzia sita nella provincia di Napoli mio paese di provenienza e dove risiedono ancora i miei genitori, con versamento dell'anticipo e sottoscrizione di un contratto.
Qualche giorno prima di partire ho versato il saldo presso l'agenzia tramite bonifico bancario.
All'atto del ritiro del voucher costatavo che lo stesso indicava un periodo acquistato di 12 giorni anziche' 14 (due settimane). L'operatore dell'agenzia mi tranquillizzava dicendo che c'era stato un errore e stavano cercando di correggerlo, in mancanza mi avrebbero restituito i soldi dei due giorni mancanti.
Sono partito per l'hotel, ma nonostante i ripetuti solleciti la situazione non si e' risolta costringendomi a fare i bagagli a ferragosto. Ho provveduto il giorno stesso (15 agosto) ad inviare una raccomandata A. R. all'agenzia e al tour operator chiedendo che mi venissero restituite 437 euro e rotti (equivalenti ai due giorni non usufruiti) piu' un indennizzo per "vacanza rovinata" quantificato in 1000 euro o avrei adito per le vie legali. La lettera lo spedita anche a voi per conoscenza in posta prioritaria.
Da quel momento sia dall'agenzia che dal tour operator non ho ricevuto piu' alcuna notizia, anche sollecitati per via telefonica.
Adesso che dovrei passare alle vie di fatto purtroppo per questioni inerenti il mio status di Ufficiale Marina Militare, ho dei problemi di procedura. La mia residenza fiscale e' presso La Maddalena (SS) sebbene per ragioni di servizio sono domiciliato a Taranto in quanto imbarcato sulla Portaerei G. Garibaldi. Un avvocato a cui ho chiesto un semplice parere mi ha detto che dovrei intentare la causa o sul foro del Tour Operator ovvero Roma, o su quello di mia residenza in sardegna. Entrambe le soluzioni sono per me onerose in termini di tempo e denaro, in sardegna non torno praticamente mai ne ho nessuno familiare, tantomeno ho possibilita' di recarmi in Roma.
Possibile che in questo caso, obbligato al domicilio per ragioni di servizio, nessuna legge mi puo' venire incontro per facilitarmi l'azione legale e debba rinunciare a vedermi restituiti dei soldi indebitamente sottratti?
Nel caso riuscissi a intentare causa qual'e' la tempistica per veder riconosciute le propie ragioni?
Grazie per l'attenzione.
Ilio, da Taranto
Qualche giorno prima di partire ho versato il saldo presso l'agenzia tramite bonifico bancario.
All'atto del ritiro del voucher costatavo che lo stesso indicava un periodo acquistato di 12 giorni anziche' 14 (due settimane). L'operatore dell'agenzia mi tranquillizzava dicendo che c'era stato un errore e stavano cercando di correggerlo, in mancanza mi avrebbero restituito i soldi dei due giorni mancanti.
Sono partito per l'hotel, ma nonostante i ripetuti solleciti la situazione non si e' risolta costringendomi a fare i bagagli a ferragosto. Ho provveduto il giorno stesso (15 agosto) ad inviare una raccomandata A. R. all'agenzia e al tour operator chiedendo che mi venissero restituite 437 euro e rotti (equivalenti ai due giorni non usufruiti) piu' un indennizzo per "vacanza rovinata" quantificato in 1000 euro o avrei adito per le vie legali. La lettera lo spedita anche a voi per conoscenza in posta prioritaria.
Da quel momento sia dall'agenzia che dal tour operator non ho ricevuto piu' alcuna notizia, anche sollecitati per via telefonica.
Adesso che dovrei passare alle vie di fatto purtroppo per questioni inerenti il mio status di Ufficiale Marina Militare, ho dei problemi di procedura. La mia residenza fiscale e' presso La Maddalena (SS) sebbene per ragioni di servizio sono domiciliato a Taranto in quanto imbarcato sulla Portaerei G. Garibaldi. Un avvocato a cui ho chiesto un semplice parere mi ha detto che dovrei intentare la causa o sul foro del Tour Operator ovvero Roma, o su quello di mia residenza in sardegna. Entrambe le soluzioni sono per me onerose in termini di tempo e denaro, in sardegna non torno praticamente mai ne ho nessuno familiare, tantomeno ho possibilita' di recarmi in Roma.
Possibile che in questo caso, obbligato al domicilio per ragioni di servizio, nessuna legge mi puo' venire incontro per facilitarmi l'azione legale e debba rinunciare a vedermi restituiti dei soldi indebitamente sottratti?
Nel caso riuscissi a intentare causa qual'e' la tempistica per veder riconosciute le propie ragioni?
Grazie per l'attenzione.
Ilio, da Taranto
Risposta ADUC
Se vale il foro del consumatore lei ha diritto a intentare la causa anche nel foro del suo domicilio lavorativo, allegando prova che lei dimora li' seppur non anagraficamente ivi residente.
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