Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 dicembre 2007
Domanda 17 dicembre 2007
Scrivo per denunciare un fatto perlomeno singolare che riguarda le Poste italiane.
Tutti noi sappiamo che gli uffici postali ormai vendono di tutto: libri, oggetti di cartoleria, in questi giorni persino addobbi natalizi.
Non vendono pero', perche' ne sono sprovvisti, le cartoline e le ricevute delle raccomandate.
Vivo a Monza e per lavoro faccio decine di raccomandate al mese, e mi sono ovviamente necessarie le relative cartoline di ricevuta delle medesime.
Dopo circa un anno che ne faccio richiesta, e mi sono sempre sentita dire che anche loro ne richiedono ma non ne hanno, mi hanno consigliato di acquistarle in un negozio specializzato (Buffetti) in questo genere di articoli.
Naturalmente, invece di pagarle 4 euro, le ho pagate 11,50 euro.
Sono convinta che il sig. Buffetti e similari sia molto contento, ma cosa ne dice l'associazione consumatori?
E' troppo sperare che invece di vendere oggetti assolutamente reperibili in qualsiasi altro negozio specializzato, le poste si limitino a vendere quel materiale che e' di loro competenza, e ne abbiano, a richiesta?
E' maligno pensare che non essendo credibile che nel giro di quasi un anno non si siano trovate tipografie disponibili a stampare queste benedette ricevute, forse non venderle agli sportelli faccia comodo a qualcuno?
Grazie se potro' avere una risposta credibile.
Franca

Risposta ADUC
Oltre, come immaginiamo avra' gia' pensato, fare una specifica contestazione alla direzione provinciale delle Poste, dovrebbe cercare di rendere la questione il piu' possibile di dominio pubblico: noi e' la prima volta che ne sentiamo parlare, per cui siamo portati a credere che si tratti di un fatto locale (e speriamo temporaneo) e non generalizzato, per una specifica disfunzione. Quindi potrebbe inviare lettere simili ai media locali (stampa, tv e radio) perche' ne parlino e chiedano pubblicamente spiegazioni allo specifico direttore di quell'ufficio.
Ci rendiamo conto che non le stiamo dando una soluzione ma solo un "metodo di lotta", ma perlomeno potrebbe servire a cominciare.
Se invece la questione fosse piu' grossa, e ci fosse un valido sospetto che si tratti di una vera e propria scelta per favorire l'acquisto esterno di questa modulistica, possiamo valutare l'ipotesi di una denuncia piu' ampia, magari anche chiedendo l'intervento del ministero delle Comunicazioni.
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