Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 dicembre 2007
Vorrei conoscere la Vs. opinione in merito al seguente fatto: Nel mese di novembre 2007, essendo alla ricerca di un immobile da adibire ad abitazione, ho visitato, per il tramite di un'agenzia d'intermediazione, un immobile. Sono, quindi, tornata qualche giorno dopo per rivederlo. Dopodiche' ho contattato l'agenzia immobiliare per conoscere la prassi che dovevo seguire per l'acquisto dell'immobile. Mi e' stato detto che avrei dovuto presentare una proposta di acquisto scritta e versare una certa cifra a titolo di caparra. Ho richiesto, quindi, che mi venisse inviato un fac simile della proposta che ho compilato e inviato a mezzo fax il giorno 15/11/2007. Preciso che prima dell'invio della proposta, ho contattato telefonicamente l'agenzia per comunicare che la mia offerta era inferiore al prezzo di vendita richiesto e che, poiche' intendevo rivolgermi direttamente al notaio (anziche' a loro) anche per il preliminare chiedevo se era possibile avere una riduzione della provvigione da loro richiesta (4% + IVA). A questo punto mi attendevo una telefonata al fine di definire la mia proposta ma, nonostante abbia cercato di parlare telefonicamente con la titolare dell'agenzia (era fuori per uffici o impegnata con clienti) per 3 volte, a tutt'oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
Io ritengo che, se il lavoro di un mediatore e' quello di mettere in relazione due o piu' parti per la conclusione di un affare, questo lavoro, nel mio caso, non e' stato svolto.
Adesso non so come comportarmi, cosa mi consigliereste?
Vi ringrazio per la risposta che mi fornirete e porgo distinti saluti.
Marcella, da Cagliari
Io ritengo che, se il lavoro di un mediatore e' quello di mettere in relazione due o piu' parti per la conclusione di un affare, questo lavoro, nel mio caso, non e' stato svolto.
Adesso non so come comportarmi, cosa mi consigliereste?
Vi ringrazio per la risposta che mi fornirete e porgo distinti saluti.
Marcella, da Cagliari
Risposta ADUC
Premesso che il quesito non ci e' molto chiaro, dare un parere e' ulteriormente difficile senza conoscere il contenuto della proposta di acquisto firmata, dato che essa e' un contratto che, pur se unilaterale, la impegna in modo preciso. Quel che possiamo dirle, in generale e considerando che la sua domanda sembra riferirsi alla provvigione, e' che essa e' dovuta "solo" per il fatto che lei e' venuta a conoscenza dell'affare tramite l'agenzia, pur in assenza di particolari attivita' intermediative. La firma della proposta di acquisto, inoltre, potrebbe legarla in modo inequivocabile e non suscettibile ad alcuna interpretazione. Se vuole puo' riscriverci, ma dovra' precisare il suo quesito.
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