Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 dicembre 2007
Con la presente sono a porvi il seguente quesito:.
Mi chiamo Francesca, e sono residente nel comune di Brescia, e dal 1963 abito sempre nella stessa casa, in affitto.
Circa due anni fa ho ricevuto la disdetta dal proprietario di casa del mio contratto di affitto, sei mesi prima che questo scadesse.
In questi due anni il proprietario, verbalmente mi disse che voleva passare da un affitto di 300,00 euro ad un importo di 800,00 euro, oppure vendere l'appartamento, non potendo acquistare, io ho chiesto un contratto di non piu' di 500 euro, ma sempre verbalmente non abbiamo trovato accordi sul canone e ancora sempre verbalmente mi disse di non preoccuparmi che ci saremmo messi d'accordo.
In questi due anni ho continuato a mandare regolarmente i bonifici al suo conto corrente degli affitti, maggiorati anche dal conteggio istat fatto dal patronato.
Il mese scorso mi e' arrivato dall'avvocato del proprietario la lettera di sfratto, nella quale mi si chiedevano circa 3.500,00 euro per mancato guadagno.
Ora ovviamente sono nelle mani di un avvocato, il quale pero' mi dice che per evitare di pagare quei soldi per mancato guadagno, e' meglio trovare un accordo perche' io lasci libero l'appartamento nel piu' breve tempo possibile.
Faccio presente che ho gia' compiuto 71 anni, ho un reddito di 800,00 euro mensili e che vivo da sola.
E' vero che dovrei questi soldi al proprietario ed anche pagare le spese processuali?
E' vero che non potrei ottenere da nessun giudice piu' di sei mesi di tempo per cercare un nuovo alloggio?
Ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti.
Francesca, da Brescia
Mi chiamo Francesca, e sono residente nel comune di Brescia, e dal 1963 abito sempre nella stessa casa, in affitto.
Circa due anni fa ho ricevuto la disdetta dal proprietario di casa del mio contratto di affitto, sei mesi prima che questo scadesse.
In questi due anni il proprietario, verbalmente mi disse che voleva passare da un affitto di 300,00 euro ad un importo di 800,00 euro, oppure vendere l'appartamento, non potendo acquistare, io ho chiesto un contratto di non piu' di 500 euro, ma sempre verbalmente non abbiamo trovato accordi sul canone e ancora sempre verbalmente mi disse di non preoccuparmi che ci saremmo messi d'accordo.
In questi due anni ho continuato a mandare regolarmente i bonifici al suo conto corrente degli affitti, maggiorati anche dal conteggio istat fatto dal patronato.
Il mese scorso mi e' arrivato dall'avvocato del proprietario la lettera di sfratto, nella quale mi si chiedevano circa 3.500,00 euro per mancato guadagno.
Ora ovviamente sono nelle mani di un avvocato, il quale pero' mi dice che per evitare di pagare quei soldi per mancato guadagno, e' meglio trovare un accordo perche' io lasci libero l'appartamento nel piu' breve tempo possibile.
Faccio presente che ho gia' compiuto 71 anni, ho un reddito di 800,00 euro mensili e che vivo da sola.
E' vero che dovrei questi soldi al proprietario ed anche pagare le spese processuali?
E' vero che non potrei ottenere da nessun giudice piu' di sei mesi di tempo per cercare un nuovo alloggio?
Ringraziandovi anticipatamente porgo distinti saluti.
Francesca, da Brescia
Risposta ADUC
Ci spiace ma questo servizio di consulenza generica a distanza non e' molto adatto a dare pareri giuridici su casi cosi' complessi, senza peraltro poter visionare il contratto (fondamentale) ne' le modalita' di disdetta seguite dal proprietario, considerando anche che ci sono di mezzo avvocati che probabilmente hanno gia' compiuto passi al riguardo.
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