Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 dicembre 2007
Domanda 13 dicembre 2007
OGGETTO: RIMODULAZIONE DIARIA RSA REGIONE LAZIO Con riferimento alla rimodulazione della diaria da corrispondere alle RSA della regione Lazio riporto il caso di mio padre, perche' al di la' dei continui riferimenti a norme, decreti e circolari attuative, credo sia necessario schematizzare il problema focalizzando l'attenzione su alcuni aspetti specifici.
Essendo il reddito annuale I. S. E. E. di mio padre compreso tra € 13.000,00 (tredicimila) € 25.000,00 (venticinquemila), la quota direttamente a carico dell'assistito, corrisponde a circa 43 €.
In virtu' di quanto detto quindi:.
? Retta Mensile Richiesta (A): 1.290 € (30 gg x 43 € /gg);.
? Pensione Mensile (B): 1.250 €;.
? Pensione Sociale Mensile (C): 389 €;.
? Retta Massima Applicabile Mensile (D=B - C): 861 €;.
? Differenza tra Retta Mensile Richiesta e Retta Massima Applicabile Mensile (A - D): 429 €.
In conclusione sarebbe necessario quindi sapere:.
1. Chi deve garantire la pensione sociale minima (C)?
2. Che deve accollarsi la Differenza (A-D) tra la Retta Massima Applicabile e la Pensione Sociale da garantire? Il Comune o la ASL?
Ad oggi nessuno (Comune, RSA) e' riuscito a dare una risposta supportata da riferimenti specifici.
In attesa di chiarimenti a riguardo, porgo distinti saluti.
Roberto, da Aprilia (LT)

Risposta ADUC
L'art. 54 della legge 289/02 dispone che i costi relativi ai ricoveri delle persone ultrasssantacinquenni non autosufficienti sono a carico per il 50% del Servizio Sanitario Nazionale e per il 50% del Comune ( con l'eventuale compartecipazione dell'utente in base ai regolamenti regionali e comunali).
Regolamenti che non possono essere altro che l'attuazione della normativa ISEE (Dlgs 130/2000) come giustamente deliberato dalla Regione Lazio ( Delib. n° 98/07) e successivamente ribadito dal dipartimento sociale con la circolare n° 69166 del giugno 07 che, la compartecipazione dell'anziano avviene in base al valore del suo ISEE calcolato solo sui suoi redditi, fatta salva un cifra che deve rimanere a sua disposizione, pari alla pensione sociale che da 1996 è diventata "assegno sociale" e nel 2007 vale Euro 389, 36.
Quindi:
1 - l'anziano trattiene per se Euro 389, 36 e versa quello che resta come compartecipazione alla quota sociale;
2 - Il SSN versa il 50% della retta (quota sanitaria), il Comune versa la differenza tra quanto ha versato l'anziano e quanto manca per raggiungere il 50% della quota sociale.
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Gianfranco Mannini
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