Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 dicembre 2007
Salve, chiedo un vostro gentile consiglio circa la mia situazione.
ho preso un affitto una casa nel marzo 2006 con contratto registrato 4+4. Ad Ottobre 2007 ho ricevuto risposta positiva circa la mia domanda di trasferimento x raggiungere la famiglia, al Nord.
Nello stesso mese di Ottobre ho inviato al proprietario della casa la raccomandata di disdetta anticipata del contratto (per la motivazione soprascritta) con la richiesta di pagare solo 3 mesi di preavviso, e non 6 come scritto del contratto. Il proprietario mi risponde con raccomandata dopo 20 gg, dicendo che i mesi di preavviso come da contratto sono 6 e che intende risolto il contratto ad Aprile 2008, anziche' a Gennaio 2008 come da me proposto. a quel punto l'ho chiamato x cercare di trovare un accordo ma lui dice di volere i 6 mesi di preavviso e di restituire la caparra solo dopo aver visionato la casa ed essersi accertato che tutte le spese condominiali, le utenze e la TARSU siano state da me pagate. io, invece, gli ho proposto di pagargli 5 mesi di preavviso: 3 fino a Gennaio 2008 e 2 scontandoli dalla caparra (di 2 mensilita'). Il proprietario non accetta xche' dice di avermi consegnato una casa appena ristrutturata, con caldaia nuova, etc... e che dovra' spendere degli altri soldi prima di riaffittarla. si', e' vero, la casa mi e' stata data appena ristrutturata, ma io non l'ho rovinata. c'ho abitato, per cui c'e' il logorio x il normal uso quotidiano.
Vi chiedo cosa devo fare? io sono tentato di spedirgli le chiavi per posta a fine Gennaio, risolvendo cosi' il contratto. Ma se il propietario si rifiutasse di accettare le chiavi? devo aspettare che mi faccia chiamare da un avvocato, prima di agire? se si andasse da un giudice di pace si riuscirebbe a trovare una soluzione di compromesso cme quella da me proposta? grazie per i vostri preziosi consigli.
Roby, da Foggia
ho preso un affitto una casa nel marzo 2006 con contratto registrato 4+4. Ad Ottobre 2007 ho ricevuto risposta positiva circa la mia domanda di trasferimento x raggiungere la famiglia, al Nord.
Nello stesso mese di Ottobre ho inviato al proprietario della casa la raccomandata di disdetta anticipata del contratto (per la motivazione soprascritta) con la richiesta di pagare solo 3 mesi di preavviso, e non 6 come scritto del contratto. Il proprietario mi risponde con raccomandata dopo 20 gg, dicendo che i mesi di preavviso come da contratto sono 6 e che intende risolto il contratto ad Aprile 2008, anziche' a Gennaio 2008 come da me proposto. a quel punto l'ho chiamato x cercare di trovare un accordo ma lui dice di volere i 6 mesi di preavviso e di restituire la caparra solo dopo aver visionato la casa ed essersi accertato che tutte le spese condominiali, le utenze e la TARSU siano state da me pagate. io, invece, gli ho proposto di pagargli 5 mesi di preavviso: 3 fino a Gennaio 2008 e 2 scontandoli dalla caparra (di 2 mensilita'). Il proprietario non accetta xche' dice di avermi consegnato una casa appena ristrutturata, con caldaia nuova, etc... e che dovra' spendere degli altri soldi prima di riaffittarla. si', e' vero, la casa mi e' stata data appena ristrutturata, ma io non l'ho rovinata. c'ho abitato, per cui c'e' il logorio x il normal uso quotidiano.
Vi chiedo cosa devo fare? io sono tentato di spedirgli le chiavi per posta a fine Gennaio, risolvendo cosi' il contratto. Ma se il propietario si rifiutasse di accettare le chiavi? devo aspettare che mi faccia chiamare da un avvocato, prima di agire? se si andasse da un giudice di pace si riuscirebbe a trovare una soluzione di compromesso cme quella da me proposta? grazie per i vostri preziosi consigli.
Roby, da Foggia
Risposta ADUC
In realta' non crediamo possa far molto, se il contratto e' chiaro e se il proprietario non vuole trovare accordi diversi. La sua fonte primaria di informazioni e' il contratto, e non crediamo che vi siano molte speranze, anche andando in causa, di poter derogarvi (da quel che ci dice non ravvediamo irregolarita' ne' illiceita' in cio' che il proprietario sta chiedendo). In ogni caso questo servizio di consulenza a distanza non e' adatto a dare pareri giuridici riguardo a possibili cause di questo genere, se ne vuole uno dovra' rivolgersi -di persona- ad un legale di fiducia.
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