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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 dicembre 2007
Domanda 10 dicembre 2007
Il giorno 20 luglio 2007 intorno alle ore 21, recandosi ai **** a vedere uno spettacolo, il sottoscritto si fermava in via *** per parcheggiare. Complice il buio, quel lato della strada non illuminato, la segnaletica orizzontale molto sbiadita e quella verticale che non indicava che i posti riservati ai disabili erano ben 5, ma riportava solo genericamente il simbolo (lasciandone intendere solo uno), il sottoscritto superava il segnale di divieto di sosta-posto riservato ai disabili e fermava la sua autovettura (Alfa Romeo ** targata ***) in prossimita' dei templi, convinto di essere ancora sulle strisce blu. Scendendo dall'auto, chiedeva a due vigilesse ivi presenti dove poteva acquistare i grattini per il parcheggio (convinto di essere sulle strisce blu, in perfetta buona fede), e veniva indirizzato verso un rivenditore. Tempo qualche minuto, e nel tornare verso l'auto il sottoscritto trovava le vigilesse intente a redigere un verbale alla sua autovettura e gli faceva quindi immediatamente osservare che era la stessa persona che un minuto prima gli aveva chiesto dove poter acquistare il grattino. Le suddette allora si scusavano per l'equivoco e invitavano il sottoscritto a spostare il veicolo, facendogli notare che era su un posto riservato agli invalidi. Il sottoscritto faceva osservare che la segnaletica non era visibile e immediatamente spostava il veicolo sulle strisce blu, mentre le vigilesse, prendendo atto del malinteso e del fatto che le strisce dei posti riservate agli invalidi non solo non si leggevano a causa dello sbiadimento e del buio, ma anche che il segnale verticale riportava un solo posto (mentre erano cinque, e il sottoscritto aveva parcheggiato lontano dal segnale) nel contempo annullavano il verbale sbarrandolo trasversalmente ed apponendovi la dicitura "ANNULLATO -veicolo prontamente rimosso". Testimone del fatto era la sig. na *** ***, residente in *** (tel. ***. ***-***. ***), che quella sera era in compagnia del sottoscritto.
Il giorno 30 ottobre 2007 il suddetto verbale (n. ***, prot. ***) veniva nonostante tutto notificato al sottoscritto con numerose falsita', tra cui:.
1) La violazione non e' stata immediatamente contestata causa: Il conducente del veicolo era assente.
2) Dalle violazioni suddette consegue la sanzione accessoria: Rimozione del veicolo.
Come premesso, il verbale risulta annullato, sbarrato e recante la dicitura "ANNULLATO - veicolo prontamente rimosso". Per questo stesso motivo e' ovvio che il conducente era presente, ma poiche' e' stata iniziativa ed intenzione delle stesse vigilesse annullare il suddetto verbale, quest'ultimo non e' stato naturalmente notificato al sottoscritto sul luogo per i suddetti motivi. L'art. 200 del Codice della Strada recita infatti che "1. La violazione, quando e' possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta" e "3. Copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore e, se presente, alla persona obbligata in solido". Ovviamente, avendo deciso di annullare il verbale in redazione per tutti i motivi su elencati, e' stata intenzione delle agenti non notificare il verbale.
Infine non c'e' stata alcuna sanzione accessoria di rimozione del veicolo, per il semplice ed elementare fatto cheil veicolo e' stato immediatamente spostato dal sottoscritto. Risulta incomprensibile quindi la notifica effettuata a mezzo posta di un verbale annullato e sbagliato in ogni parte, se non per un errore dell'Ufficio dei Vigili Urbani di *** o per una pervicace volonta' persecutoria degli stessi (!).
Cosa posso fare ora?
Costantino, da Salerno

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