Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 dicembre 2007
Domanda 8 dicembre 2007
E' dal mese di luglio del 2007 che ho presentato la richiesta per l'allacciamento alla rete ENEL GAS per un piccolo immobile di cui sono comproprietaria che ho locato ad una ditta (di cui sono anche socia insieme al mio compagno) che produrra' biscotti (ragion per cui il gas e' di fondamentale importanza) specifico: non ho richiesto la posa del contatore, solo l'allacciamento alla rete, il contatore e la relativa apertura dell'utenza saranno il passo successivo a carico del locatore. Non mi dilungo nell'elencare piccoli e grandi disguidi che hanno costellato la pratica, cito solo, ad esempio, il fatto che sono riusciti a "spostare" l'immobile in un comune a 15 chilometri da quello effettivo perche' dopo avermi chiesto "tre" volte il comune ove si trova l'immobile sono a riusciti a sbagliarlo e per tale motivo ho dovuto rifare tutta la pratica di richiesta del sopraluogo da capo.
Con somma emozione ho constatato che in data 03/12/07 dopo 4 mesi di speranze e patemi, una bellissima tubatura correva dalla rete sino all'imbocco della nicchia preparata per accogliere il contatore. Il titolare della ditta che ha preso in locazione l'immobile, prontamente avvisato, si e' recato presso gli uffici ENEL GAS per richiedere la posa del contatore e gli hanno detto che per i numero di calorie di cui necessita il forno le tubature posate sono insufficienti ed occorre rifare l'allacciamento (pratica per la quale occorreranno "almeno" due mesi).
Ora, io ho sempre esplicitamente detto che l'utenza doveva servire un piccolo forno industriale, ho ribadito il concetto a chi ha fatto il sopraluogo ed il tecnico mi ha assicurato che non ci sarebbero stati problemi di sorta anche per utilizzi con consumi doppi rispetto a quelli del forno, ho speso piu' di 1.000,00 per il costo dello scavo ed i permessi provinciali e comunali richiestimi (la tubatura ha una lunghezza complessiva di circa 3 metri, sono circa 350,00 euro al metro!!!) ed ora DOVREI RIFARE TUTTO perche' nessuno ha preso nota dei consumi che avrebbe dovuto "reggere" la tubatura!!
I oltre la ditta, che ha investito parecchi soldi per adeguare l'immobile alla normativa vigente (igiene, sicurezza sul lavoro, ecc) rischia di non poter aprire per l'impossibilita' di far funzionare il forno, rischia anche di non riuscire a rilevare l'attivita' dai titolari attuali che potrebbero cedere ad altri se le cose vanno troppo per le lunghe, in oltre, il socio accomandante della ditta si e' licenziato dal posto di lavoro per seguire la costituzione della ditta in previsione poi di aprire l'attivita' e lavorarci direttamente all'inizio del 2008, ora rischia di rimanere disoccupato dopo avere investito i suoi risparmi nella societa'.
Come posso agire per richiedere la posa della tubatura diciamo "corretta"? oppure posso chiedere il rimborso di quanto pagato all'ENEL GAS ed il risarcimento dei costi sostenuti qualora decidessi di non collegarmi alla rete ENEL GAS ma di rivolgermi ad un distributore di gas GPL visto che il tutto e' totalmente indipendente dalla mia volonta'? Il titolare della ditta ha eventualmente diritto ad un risarcimento per l'impossibilita' ad avviare l'attivita'?
Elena, da Casteggio

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Potra' sia intimare all'adempimento, che chiedere la risoluzione del contratto. In entrambi i casi, comunque, avra' diritto al risarcimento del danno, ed anzi, trattandosi di un'azienda, ogni giorno di ritardo aumenta l'importo che dovra' esserle corrisposto.
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