Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 aprile 2001
Buongiorno, ho un fratello che nell'aprile del 1979 e' stato coinvolto in un incidente stradale in motocicletta, come trasportato, in quel giorno maledetto perse la vita il conducente della moto stessa mentre mio fratello rimase invalido al 100%. Sono passati 22 (VENTIDUE) anni, (all'epoca mio fratello ne aveva 17) e' inutile che vi descrivi questi 22 anni sopportati da una famiglia normale di tre figli (io sono il maggiore) molto modesta, sapete gia cosa intendo... Sono trascorsi 22 anni (finora) di processi, sentenze, rinvii, dove dopo tutti i possibili e immaginabili gradi di giudizio si sono sempre conclusi con la piena colpevolezza della controparte che causo' con la sua auto l'incidente; fin dalla prima udienza venne quantificato un risarcimento danni cospicuo, ma grazie alla burocrazia italiana a distanza di tanto tempo mio fratello non ha ricevuto a tutt’oggi praticamente nulla (ricordo comunque che nel 1979 l'assicurazione liquido' il suo danno con 6 milioni, mentre la famiglia del ragazzo che peri' ricevette 20 milioni). Questo in estrema sintesi; vi scrivo perche' tempo fa ho sentito per caso dalla radio che esiste un procedimento di richiesta danni allo stato per questi casi, dove la lentezza della giustizia continua a ferire... e poi, come nel nostro caso, quando la controparte riesce (grazie alle leggi italiane) a non risarcire i danni se non in minimissima parte, come si puo' far valere il nostro diritto? Grazie.
Risposta ADUC
Deve fare causa allo Stato Italiano, davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (ammesso che non ci sia comunque altro da contestare davanti al Tribunale ordinario, proseguendo con i processi).
Puo' contattare la Commissione secondo le indicazioni sul presente sito:
clicca qui
e' sufficiente una raccomandata A/R, allegando in copia tutti gli atti processuali ed inviandola al Cancelliere.
Puo' contattare la Commissione secondo le indicazioni sul presente sito:
clicca qui
e' sufficiente una raccomandata A/R, allegando in copia tutti gli atti processuali ed inviandola al Cancelliere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti