Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 dicembre 2007
Buongiorno. Cerchero' di essere il piu' chiaro possibile, anche se non sara' semplice. Sono assegnatario di un appartamento acquistato tramite una cooperativa edilizia. Ho acquistato come prima casa (quindi con una tassazione del 4%). Sono stato in regola con i versamenti e ho saldato tutto prima del rogito. Una volta fatto il rogito ho ricevuto la fattura della cooperativa e trovo una sorpresa di cui non mi avevano parlato. L'IVA come prima casa, in base al DL del 27/04/1990, e' stata calcolata su un imponibile del 70% (il DL in effetti rappresenta una agevolazione per chi compra in cooperativa con diritto di proprieta'). Peccato che al momento dell'acquisto (su carta) e del piano di finanziamento, mi abbiano calcolato l'IVA su un imponibile del 100%. Riassumendo: fatto 100 il valore dell'immobile, in totale io ho pagato 104 (100 + 4). Secondo la fattura (e la legge) avrei dovuto pagare 102.8 (100 di valore dell'immobile + 2.8 di IVA - i valori non sono reali ovviamente). Infatti sul totale della fattura risulta una cifra inferiore a quella che ho effettivamente versato. Allora ho chiamato il ragioniere della cooperativa, a cui ho chiesto giustificazioni e la restituzione della somma. Mi ha risposto dicendo che non possono restituire la differenza di IVA perche' serve alla cooperativa per pagare l'IVA dei fornitori (??????). Dopo varie insistenze da parte mia, ha affermato che in realta' si' e' un credito da parte mia, che pero' va verificato dopo che hanno fatto la differenza con l'IVA dei fornitori (????????). Ora mi (vi) chiedo:
- se io dovevo pagare il 4% su un valore di 70 (ossia 2,8), perche' fin dall'inizio mi hanno calcolato l'IVA su un valore di 100 (cioe' 4)?
- che cosa c'entra l'IVA dei fornitori? Se anche dovesse calcorare il credito / debito di IVA (e chiederne la restituzione allo Stato / pagarne la differenza), la cooperativa dovrebbe fare il calcolo (leggi anche "scaricare") sull'IVA calcolata correttamente (leggi sull'imponibile al 70%), senza calcolare la somma (leggi "trattenere indebitamente la somma") che ho pagato in piu'. Non credete?
- e' quindi in mio diritto chiedere la restituzione IMMEDIATA della differenza di IVA (4 - 2.8 = 1.2)?
- e soprattutto ... se io non me ne fossi accorto, sarebbero venuti da me a dirmi "ti dobbiamo dei soldi"? Grazie per l'attenzione.
Domenico, da Peschiera Borromeo
- se io dovevo pagare il 4% su un valore di 70 (ossia 2,8), perche' fin dall'inizio mi hanno calcolato l'IVA su un valore di 100 (cioe' 4)?
- che cosa c'entra l'IVA dei fornitori? Se anche dovesse calcorare il credito / debito di IVA (e chiederne la restituzione allo Stato / pagarne la differenza), la cooperativa dovrebbe fare il calcolo (leggi anche "scaricare") sull'IVA calcolata correttamente (leggi sull'imponibile al 70%), senza calcolare la somma (leggi "trattenere indebitamente la somma") che ho pagato in piu'. Non credete?
- e' quindi in mio diritto chiedere la restituzione IMMEDIATA della differenza di IVA (4 - 2.8 = 1.2)?
- e soprattutto ... se io non me ne fossi accorto, sarebbero venuti da me a dirmi "ti dobbiamo dei soldi"? Grazie per l'attenzione.
Domenico, da Peschiera Borromeo
Risposta ADUC
Non ci sembra solo un problema di Iva, ma anche di imponibile. La storia dei fornitori e' perche' non sapevano che dirle una volta che lei ha intuito di averli beccati con le mani nella marmellata. Perche', da quanto ci dice, a nostro avviso si tratta di questo: stanno evadendo il fisco usando la sua inconsapevole complicita' e intascando il 30% dei suoi soldi in modo illegale. Di conseguenza valuti lei cosa fare, a partire da una messa in mora (clicca qui) con cui chiede una fattura consona ai sui pagamenti o la restituzione dei soldi (Iva e imponibile) che le hanno fatto pagare in piu' e quindi un nuovo rogito a loro spese.
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