Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 dicembre 2007
Domanda 6 dicembre 2007
Controversia rimborso biglietto aereo con Alitalia: il giorno 1 dicembre u.s. ho accompagnato mia moglie e mia figlia di 8 mesi all'imbarco di Fiumicino per un volo Alitalia destinazione Genova. L'addetto allo sportello d'imbarco chiedeva il documento della neonata che non fosse il codice fiscale di cui noi eravamo in possesso. Per questo venivo invitato a recarmi ad una stazione di polizia e di richiedere una specie di autocertificazione senza saper specificare il tipo di documento occorrente. Nel frattempo per la lungaggine della questione, mia moglie a mia figlia hanno perso il volo. A questo proposito tengo a sottolineare che precedentemente mi ero informato prima sul sito Alitalia, che non specifica nulla in merito alla documentazione occorrente per l'imbarco di un minore e successivamente ho chiesto delucidazioni ad una agenzia di viaggi che mi ha risposto che il codice fiscale era sufficiente per il volo nazionale. Oggi ho richiesto il rimborso per intero del biglietto aereo e mi sono sentito rispondere che:
1) e' a discrezione del personale addetto all'imbarco la richiesta di documentazione per minori sui voli nazionali.
2) il rimborso che mi viene con concesso e' di circa il 50%. A me sembra che oltre al danno ci sia anche la beffa da parte Alitalia. Come mi devo comportare? Grazie.
Fabio, da Albano Laziale

Risposta ADUC
A meno che non vi siano specifici contratti scritti ne' l'agenzia ne' il vettore sono tenuti a informarla sui documenti necessari per viaggiare (a prescindere dal fatto che avrebbero dovuto farlo per correttezza, gentilezza e quant'altro). Oltre al rimborso gia' riconosciuto, quindi, non crediamo possa chiederne altri, a meno che -ripetiamo- non vi sia una promessa contrattuale non rispettata. Riguardo ai documenti della neonata puo' informarsi anche presso il suo comune, ma crediamo sia sufficiente il certificato di nascita vidimato dalla Questura.
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