Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 aprile 2001
Cara ADUC, espongo la questione in cui mi sono imbattuta.
Si e’ rivolto a me un conoscente tunisino, le cui sorti mi stanno molto a cuore, venuto in Italia per un breve periodo per lavorare allo scopo di guadagnare una somma di danaro tale da consentirgli il pagamento di un urgente intervento chirurgico di una sua parente residente in Tunisia. Guadagnata la somma sufficiente, il signore di cui sopra ha spedito tramite vaglia postale tale somma alla congiunta, ma, purtroppo, il denaro e’ giunto a destinazione dopo un lungo lasso di tempo, comportando l'impossibilita’ per la donna di sottoporsi all'intervento chirurgico. Da tale ritardo e’ derivato il decesso della donna. La questione che ora si pone e’ relativa al tipo di azione da esperire nei confronti delle Poste Italiane per ottenere il risarcimento del grave danno subito a causa della negligenza dello stesso ente. Chiedo un ausilio nella ricerca di eventuali pronunce giurisprudenziali in merito, nonche’ nella formazione di un parere giuridico sulla suddetta fattispecie, anche per accertare fino a quali limiti le Poste sono responsabili del grave danno determinato dall'eccessivo ritardo nella spedizione.Nel ringraziarla anticipatamente, le porgo i miei piu’ cordiali saluti.
Si e’ rivolto a me un conoscente tunisino, le cui sorti mi stanno molto a cuore, venuto in Italia per un breve periodo per lavorare allo scopo di guadagnare una somma di danaro tale da consentirgli il pagamento di un urgente intervento chirurgico di una sua parente residente in Tunisia. Guadagnata la somma sufficiente, il signore di cui sopra ha spedito tramite vaglia postale tale somma alla congiunta, ma, purtroppo, il denaro e’ giunto a destinazione dopo un lungo lasso di tempo, comportando l'impossibilita’ per la donna di sottoporsi all'intervento chirurgico. Da tale ritardo e’ derivato il decesso della donna. La questione che ora si pone e’ relativa al tipo di azione da esperire nei confronti delle Poste Italiane per ottenere il risarcimento del grave danno subito a causa della negligenza dello stesso ente. Chiedo un ausilio nella ricerca di eventuali pronunce giurisprudenziali in merito, nonche’ nella formazione di un parere giuridico sulla suddetta fattispecie, anche per accertare fino a quali limiti le Poste sono responsabili del grave danno determinato dall'eccessivo ritardo nella spedizione.Nel ringraziarla anticipatamente, le porgo i miei piu’ cordiali saluti.
Risposta ADUC
Non c'e' nulla di certo. Di per se' il ritardo puo' non avere particolare valenza, per cui e' lei a dovere dimostrare la gravita' dello stesso, e comunque senza la certezza di un accoglimento delle proprie richieste: infatti, il comportamento prevede il diritto ad un certo rimborso per l'inadempimento, ma non e' detto che sia correlato al danno sostenuto in concreto.
Inoltre dipende da quanto ritardo effettivo ci sia stato: non e' secondario, ma e' la base di tutto.
Intraprendendo una vera e propria azione legale, puo' comunque sostenere la posizione che piu' le aggrada: sara' poi il giudice a decidere nel caso specifico, e si puo' sempre sperare in un accoglimento piu' generoso di quanto ci si aspetterebbe in realta'.
Inoltre dipende da quanto ritardo effettivo ci sia stato: non e' secondario, ma e' la base di tutto.
Intraprendendo una vera e propria azione legale, puo' comunque sostenere la posizione che piu' le aggrada: sara' poi il giudice a decidere nel caso specifico, e si puo' sempre sperare in un accoglimento piu' generoso di quanto ci si aspetterebbe in realta'.
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