Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 dicembre 2007
Sono in affitto da maggio u.s. in un appartamento a piano terra sito in un condominio in cui vi sono altri due appartamenti: in uno vivono i genitori della mia proprietaria (appartamento di loro proprietà), mentre l'altro è libero ed è inserito in un fallimento di una società. Prima di porvi i miei quesiti, vorrei darvi una panoramica generale della situazione
Il condomnio ha un piccolo cortile su cui c'è il mio ingresso. Quando affittai l'appartamento, sapevo che il cortile veniva adoperato come ricovero per l'auto dei genitori della proprietaria, e lo spazio rimanente era sufficiente per permettermi un agevole accesso al mio appartamento e, inoltre, potevo utilizzarlo per mettere uno stendino per asciugare il bucato (ho solo finestre). Da un mese nel cortile è stata parcheggiata anche l'auto nuova del fratello della proprietaria (il quale non abita nel condominio). L'auto di fatti va ad occupare l'area antistante il mio ingresso lasciandomi circa 90 cm di spazio per poter entrare nel mio appartamento, e inoltre non ho più possibiltà di posizionare lo stendino in zone dove arrivi il sole, il che comporta notevoli disagi per asciugare il bucato. Di tanto in tanto il cortile (che ha una pavimentazione in cemento grezzo) viene "lavato" con acqua e creolina il cui odore molto forte invade il mio appartamento (sul cortile si affacciano anche la finestra della camera da letto e della cucina) e vi persiste per un paio di giorni. Sul cortile si affaccia anche un altro vano che si trova di fianco al mio appartamento (in origine tale vano era una stanza del mio appartameto dal quale è stato separato) che viene adibito come deposito/negozio dello stesso fratello della proprietaria che ha un'attività di vendita di prodotti informatici. Inoltre in questo vano trovano ricovero anche uno scooter e una moto di grossa cilindrata (sempre di proprietà del fratello della proprietaria). Per quanto riguarda l'interno dell'appartamento, qualche settimana fa, in seguito ad un cortocircuito di un elettrodomestico, mi sono accorto che le spine elettriche del salone sono collegate direttamente al contatore elettrico, "saltando" gli interruttori differenziali. Informatomi presso un elettricista, mi è stato detto che l'impianto elettrico non è a norma in quanto non rispetterebbe la legge 46/90. A questo punto pongo i miei quesiti. Posso chiedere alla proprietaria:
1) la rimozione della seconda auto (o comunque di un'auto) affinchè io possa riavere lo spazio che avevo al momento della stipula del contratto di affitto, visto che di fatto non mi era stata prospettata la possibilità che fosse stata parcheggiata una seconda auto che mi avrebbe impedito, nei fatti, di avere un posto dove stendere il bucato. Inoltre vi chiedo se potrebbe essere presente (e se si chi lo dovrebbe accertare) una violazione delle misure di sicurezza visto che, in caso di emergenza, avrei uno spazio ristretto per fuggire. Anche i condomini del palazzo in caso di emergenza (e non) devono per forza passare nel "corridoio" di 90 cm tra la seconda auto e il mio cancello il quale, se aperto parzialmente, ostruisce completamente il passaggio.
2) non effettuare lavaggi del cortile con prodotti che possano dare odori molto forti (e potenzialmente dannosi per la salute). Oltre a soffrine io (in questo periodo ho problemi di respirazione dovuti ad un'asma allergica) e mia moglie ho una bimba di 18 mesi che ne soffre sicuramente più di noi.
3) la rimozione delle moto, o la messa in sicurezza dell'ambiente ospitante le stesse in quanto accatastato come appartamento (e non come autorimessa). Io ho il timore che le due moto in un ambiente non tanto grande dove ci sono carta, imballaggi, mobilio e chissà che altro, possa rappresentare un pericolo (incendio, scoppio ecc).
4) l'esibizione della certificazione dell'impianto elettrico e, in mancanza di questa, la relativa opera per renderlo a norma.
Vi ringrazio per l'attenzione
---------
P.s. Il condominio non ha ne un amministratore ne un regolamento.
Il condomnio ha un piccolo cortile su cui c'è il mio ingresso. Quando affittai l'appartamento, sapevo che il cortile veniva adoperato come ricovero per l'auto dei genitori della proprietaria, e lo spazio rimanente era sufficiente per permettermi un agevole accesso al mio appartamento e, inoltre, potevo utilizzarlo per mettere uno stendino per asciugare il bucato (ho solo finestre). Da un mese nel cortile è stata parcheggiata anche l'auto nuova del fratello della proprietaria (il quale non abita nel condominio). L'auto di fatti va ad occupare l'area antistante il mio ingresso lasciandomi circa 90 cm di spazio per poter entrare nel mio appartamento, e inoltre non ho più possibiltà di posizionare lo stendino in zone dove arrivi il sole, il che comporta notevoli disagi per asciugare il bucato. Di tanto in tanto il cortile (che ha una pavimentazione in cemento grezzo) viene "lavato" con acqua e creolina il cui odore molto forte invade il mio appartamento (sul cortile si affacciano anche la finestra della camera da letto e della cucina) e vi persiste per un paio di giorni. Sul cortile si affaccia anche un altro vano che si trova di fianco al mio appartamento (in origine tale vano era una stanza del mio appartameto dal quale è stato separato) che viene adibito come deposito/negozio dello stesso fratello della proprietaria che ha un'attività di vendita di prodotti informatici. Inoltre in questo vano trovano ricovero anche uno scooter e una moto di grossa cilindrata (sempre di proprietà del fratello della proprietaria). Per quanto riguarda l'interno dell'appartamento, qualche settimana fa, in seguito ad un cortocircuito di un elettrodomestico, mi sono accorto che le spine elettriche del salone sono collegate direttamente al contatore elettrico, "saltando" gli interruttori differenziali. Informatomi presso un elettricista, mi è stato detto che l'impianto elettrico non è a norma in quanto non rispetterebbe la legge 46/90. A questo punto pongo i miei quesiti. Posso chiedere alla proprietaria:
1) la rimozione della seconda auto (o comunque di un'auto) affinchè io possa riavere lo spazio che avevo al momento della stipula del contratto di affitto, visto che di fatto non mi era stata prospettata la possibilità che fosse stata parcheggiata una seconda auto che mi avrebbe impedito, nei fatti, di avere un posto dove stendere il bucato. Inoltre vi chiedo se potrebbe essere presente (e se si chi lo dovrebbe accertare) una violazione delle misure di sicurezza visto che, in caso di emergenza, avrei uno spazio ristretto per fuggire. Anche i condomini del palazzo in caso di emergenza (e non) devono per forza passare nel "corridoio" di 90 cm tra la seconda auto e il mio cancello il quale, se aperto parzialmente, ostruisce completamente il passaggio.
2) non effettuare lavaggi del cortile con prodotti che possano dare odori molto forti (e potenzialmente dannosi per la salute). Oltre a soffrine io (in questo periodo ho problemi di respirazione dovuti ad un'asma allergica) e mia moglie ho una bimba di 18 mesi che ne soffre sicuramente più di noi.
3) la rimozione delle moto, o la messa in sicurezza dell'ambiente ospitante le stesse in quanto accatastato come appartamento (e non come autorimessa). Io ho il timore che le due moto in un ambiente non tanto grande dove ci sono carta, imballaggi, mobilio e chissà che altro, possa rappresentare un pericolo (incendio, scoppio ecc).
4) l'esibizione della certificazione dell'impianto elettrico e, in mancanza di questa, la relativa opera per renderlo a norma.
Vi ringrazio per l'attenzione
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P.s. Il condominio non ha ne un amministratore ne un regolamento.
Risposta ADUC
In ordine:
1) se nel contratto di affitto era prevista la possibilita' di utilizzare lo spazio antistante il suo ingresso, puo' chiedere alla proprietaria di rimuovere gli ostacoli al suo pieno godimento della cosa. L'accertamento della violazione delle misure di sicurezza puo' essere effettuato da un tecnico di sua fiducia (geometra o architetto);
2) si'. Provi prima con un tentativo bonario. In caso di mancata esecuzione di quanto richiesto, invii una raccomandata di diffida: clicca qui
Sappia, pero', che oltre a questo, se i problemi continuano dovra' rivolgersi ad un giudice;
3) si', puo' chiederlo, sempre con le modalita' di cui sopra;
4) si', come sopra.
1) se nel contratto di affitto era prevista la possibilita' di utilizzare lo spazio antistante il suo ingresso, puo' chiedere alla proprietaria di rimuovere gli ostacoli al suo pieno godimento della cosa. L'accertamento della violazione delle misure di sicurezza puo' essere effettuato da un tecnico di sua fiducia (geometra o architetto);
2) si'. Provi prima con un tentativo bonario. In caso di mancata esecuzione di quanto richiesto, invii una raccomandata di diffida: clicca qui
Sappia, pero', che oltre a questo, se i problemi continuano dovra' rivolgersi ad un giudice;
3) si', puo' chiederlo, sempre con le modalita' di cui sopra;
4) si', come sopra.
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