Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 dicembre 2007
Domanda 5 dicembre 2007
Buongiorno, vi scrivo per un problema di eredita' di una mia zia recentemente defunta da pochi giorni a 84 anni. Ella era sorella di mia madre (anche lei defunta) e di un terza sorella di 86 anni tuttora vivente. Questa mia zia recentemente defunta era nubile senza discendenti legittimi e naturali (figli) ne' ascendenti legittimi (genitori). Gli unici eredi rimasti sono la sorella di 86 anni ed il sottoscritto che prende le veci di mia madre defunta e di cui ero unico figlio. Questa mia zia era molto malata e non autosufficiente per cui da due anni a questa parte era stata messa in una casa da riposo la cui retta veniva pagata in parte con la sua pensione ed in parte integrata con i suoi risparmi. Della gestione economica di tale ricovero se ne e' sempre occupata la mia zia di 86 anni (aiutata dai propri figli) che deteneva un conto corrente cointestato con la sorella e di cui io non ho mai avuto visibilita'. Sono venuto a conoscenza che l'unico bene immobile di cui mia zia defunta era in possesso e' stato recentemente venduto (a mia insaputa e comunque precedentemente alla morte), dalla mia zia di 86 anni adducendo il motivo che i soldi per pagare la retta della casa di riposo erano terminati. Dato che l'importo della retta era abbastanza coperto dalla pensione sono convinto che siano rimasti ancora parecchi soldi derivanti da quella vendita di cui la mia zia di 86 anni mi ha comunicato l'ammontare dell'importo. Domanda: una tale vendita puo' essere legalmente impugnata se e' stata fatta entro un certo lasso di tempo dalla morte? Se si a quanto ammonta tale periodo di tempo e che cosa mi suggerite di fare ? Se no che consigli mi date per far valere i miei diritti? Cordiali saluti.
Luigi, da Ivrea

Risposta ADUC
A grandi linee l'erede dispone di tutte le azioni che avrebbero potuto essere esercitabili dal de cuius. La questione, tuttavia, ci pare complessa. Le consigliamo di rivolgersi ad un legale di fiducia.
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