Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 aprile 2001
Spett.le ADUC
Vi pongo il seguente quesito.
Sono stato tamponato con l'auto ed ho avuto il classico colpo di frusta. Recatomi all'ospedale mi consigliano di rivolgermi ad un avvocato.
Vado dall'avvocato che mi prospetta la possibilita’ di chiedere il risarcimento danni all'assicurazione al solo costo del 10% della somma (per l'avvocato).
Rispondo che non sono interessato e che presentero’ domanda da solo perche’ sono contrario a cercare di "ottenere il massimo".
Nel frattempo, l'assicurazione mi rifonda le spese di riparazione dell'auto.
Quindi, vado da un ortopedico che mi visita e mi rilascia la relativa diagnosi che spedisco all'assicurazione.
Nel frattempo l'avvocato a mia insaputa manda una raccomandata all'assicurazione dichiarando che ha il mandato di assistermi, cosi’ l'assicurazione fa una offerta di "patteggiamento" all'avvocato.
Telefono all'assicurazione che mi dice che ha fatto una offerta al "mio" avvocato e che ha bisogno di una disdetta di mandato per parlare direttamente con me, quindi mi dice di rivolgermi al "mio" avvocato.
Domanda: premesso che mi sento indignato in quanto l'avvocato (al quale ho espressamente detto di non voler essere assistito e presso il quale non ho firmato nulla) ha agito a mia insaputa, vorrei sapere cosa devo fare:
- per poter far rispettare i miei diritti:
- per tutelarmi nei confronti di poca chiarezza da parte dell'assicurazione (perche’ non mi dice che offerta ha fatto all'avvocato, ci speculano sopra?)
- per tutelare la mia privacy (?): con che diritto l'assicurazione contratta con un avvocato senza assicurarsi se questo abbia o meno un mandato (forse e’ la prassi?)
- per dialogare direttamente con l'assicurazione:
Non mi intendo di questioni di diritto, di sinistri e in generale di avvocati, ma mi sembra scorretto che ci sia poca chiarezza.
L'assicurazione di cui parlo e’ LAFONDIARIA di Legnano.
Cordiali saluti.
Vi pongo il seguente quesito.
Sono stato tamponato con l'auto ed ho avuto il classico colpo di frusta. Recatomi all'ospedale mi consigliano di rivolgermi ad un avvocato.
Vado dall'avvocato che mi prospetta la possibilita’ di chiedere il risarcimento danni all'assicurazione al solo costo del 10% della somma (per l'avvocato).
Rispondo che non sono interessato e che presentero’ domanda da solo perche’ sono contrario a cercare di "ottenere il massimo".
Nel frattempo, l'assicurazione mi rifonda le spese di riparazione dell'auto.
Quindi, vado da un ortopedico che mi visita e mi rilascia la relativa diagnosi che spedisco all'assicurazione.
Nel frattempo l'avvocato a mia insaputa manda una raccomandata all'assicurazione dichiarando che ha il mandato di assistermi, cosi’ l'assicurazione fa una offerta di "patteggiamento" all'avvocato.
Telefono all'assicurazione che mi dice che ha fatto una offerta al "mio" avvocato e che ha bisogno di una disdetta di mandato per parlare direttamente con me, quindi mi dice di rivolgermi al "mio" avvocato.
Domanda: premesso che mi sento indignato in quanto l'avvocato (al quale ho espressamente detto di non voler essere assistito e presso il quale non ho firmato nulla) ha agito a mia insaputa, vorrei sapere cosa devo fare:
- per poter far rispettare i miei diritti:
- per tutelarmi nei confronti di poca chiarezza da parte dell'assicurazione (perche’ non mi dice che offerta ha fatto all'avvocato, ci speculano sopra?)
- per tutelare la mia privacy (?): con che diritto l'assicurazione contratta con un avvocato senza assicurarsi se questo abbia o meno un mandato (forse e’ la prassi?)
- per dialogare direttamente con l'assicurazione:
Non mi intendo di questioni di diritto, di sinistri e in generale di avvocati, ma mi sembra scorretto che ci sia poca chiarezza.
L'assicurazione di cui parlo e’ LAFONDIARIA di Legnano.
Cordiali saluti.
Risposta ADUC
Se l'avvocato sostiene di agire per suo conto -sapendo esattamente di che cosa parlare, avendogli lei fornito le indicazioni- e' legittimo che l'assicurazione tratti con lui.
Occorre pero' che lei invii una richiesta di intervento al Consiglio dell'Ordine degli avvocati competente, facendo presente di non aver dato nessun mandato a questo legale e segnalandone il comportamento. Contestualmente invii -in questo caso, come nel precedente, tramite raccomandata A/R- una contestazione al legale, specificando di non aver conferito nessun mandato e diffidandolo dal reiterare il suo comportamento, nonche' all'assicurazione, informandola di non aver dato mandato al legale per trattare con loro, ingiungendo di comunicarle la cifra proposta entro un termine di giorni.
Occorre pero' che lei invii una richiesta di intervento al Consiglio dell'Ordine degli avvocati competente, facendo presente di non aver dato nessun mandato a questo legale e segnalandone il comportamento. Contestualmente invii -in questo caso, come nel precedente, tramite raccomandata A/R- una contestazione al legale, specificando di non aver conferito nessun mandato e diffidandolo dal reiterare il suo comportamento, nonche' all'assicurazione, informandola di non aver dato mandato al legale per trattare con loro, ingiungendo di comunicarle la cifra proposta entro un termine di giorni.
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