Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 novembre 2007
Cara Aduc,la zia (nubile) di mio marito e' ricoverata in regime di rsa. Dal mese di maggio le sono stati richiesti degli arretrati per l'aumento della retta di ricovero. Superando di pochissimo il limite di 13.000 euro tra assegno di accompagno e pensione di reversibilita' del padre (900 euro al mese), ora in pratica tutto quello che percepisce serve per il pagamento della retta (circa 1300,00 mensili) non puo' piu' far fronte a nessun'altra spesa ne' medicine ne' spese per la casa di cui e' proprietaria al 50% con la sorella(senza reddito proprio) ne' eventuali imprevisti. Con i pochi risparmi che aveva abbiamo fatto pronte agli arretrati e ai successivi mesi. E poi? Possibile che non e' possibile fare nulla? E' vero che da quello che percepisce una quota le dovrebbe essere comunque lasciata? Inoltre, essendo malata di schizofrenia dal 1959, non percependo questo problema non e' semplice farle prendere una decisione circa la casa che non vuole ne' vendere ne' affittare, oppure un giorno dice una cosa dopo mezz'ora ne decide un'altra. Ringrazio per la cortese risposta, buona giornata.
Luisa, da Roma
Luisa, da Roma
Risposta ADUC
Al di la della legittimita' della richiesta della RSA (da valutarsi in merito al calcolo della retta da parte del comune, verifichi anche sul nostro sito: clicca qui) per risolvere la gestione anche economica di questa persona occorrono pratiche da effettuarsi presso il tribunale civile e il giudice tutelare (amministrazione di sostegno - interdizione).
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