Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 novembre 2007
Domanda 26 novembre 2007
Mio nipote, che ha quattro anni, nel tentativo di sedersi, forse arrampicandosi, su di una poltrona, da lavoro di un parrucchiere, non fissata al pavimento, provoco' il ribaltamento della stessa causando la rottura di un lavandino. A distanza di quattro mesi dall'accaduto, mia figlia, madre del bambino, si e' vista recapitare una raccomandata da un avvocato incaricato dal proprietario del negozio per il risarcimento totale del danno, anche se ci fu un accordo verbale bonario di dividere la spesa, visto che il bambino aveva riportato solo delle piccole escoriazioni e che il negozio, essendo il primo giorno di apertura, non era ancora coperto da assicurazione. Visto l'atteggiamento, secondo me, scorretto del soggetto in questione, chiedo a te cara ADUC, ma i negozi e in particolare questo tipo di attivita' dove si maneggiano forbici, acqua, elettricita' e frequentati maggiormente da mamme, sono soggetti ad assicurazione obbligatoria? Come mia figlia si deve eventualmente comportare? Grato per la collaborazione e ringraziandoti anticipatamente ti invio distinti saluti.
Francesco, da Cassino

Risposta ADUC
Assicurazione o meno, se fosse colpa del negozio, esso dovrebbe pagare voi per i danni al bambino. Nel suo caso, tutto sta nel capire se il bambino ha provocato la rottura, o se la rottura e' stata provocata -anche indirettamente- dal mancato ancoraggio della poltrona. Infatti, se la poltrona non ha quattro gambe, ma ha una base piccola circolare e quindi deve essere ancorata al terreno (cosi' come sicuramente prevede il produttore), allora la colpa ricadrebbe interamente sul negozio. Se questo e' il caso, rispondete alla lettera dell'avvocato con una diffida:
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In questa sede, diffidate dall'importunarvi, ed anzi potete voi avanzare una richiesta di risarcimento del danno.
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