Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 novembre 2007
Domanda 26 novembre 2007
Ho comprato in armeria una carabina ad aria compressa usata marca Diana mod. 50. La carabina e' stata comprata il gg.17-11-2007. Portata a casa mi sono messo a provarla, vedendo immediatamente il suo mal funzionamento, la potenza della molla era di molto inferiore a quella che doveva essere. Ho riportato la carabina all'armeria e provata assieme al titolare il quale confermava il difetto e si offriva di cambiare la molla a titolo gratuito tutto questo il gg. 20-11-2007. Il gg.22-11-07 vado a ritirare il fucile l'armiere mi mostra i pezzi cambiati e decantava le nuove doti della carabina che secondo lui era tornata come nuova e mi faceva pagare venti euro di manodopera e i nuovi pezzi gratis. La riporto a casa, la provo e con grande delusione vedo che il difetto era rimasto, nulla era cambiato. Ora io non so' cosa fare, posso recedere? Devo tenermi un fucile che non funziona come dovrebbe? Vi chiedo un aiuto.
Fiducioso in una vostra risposta, anticipatamente ringrazio.
Graziano, da Pontebba/Udine

Risposta ADUC
La legge le consente -rivolgendosi al venditore in forza alla garanzia di legge (che nulla c'entra con quella contrattuale del produttore, che semmai dovra' valutare a parte)- di pretendere a questo punto la sostituzione del bene contestando l'inutilita' del tentativo di riparazione. Il "recesso", ovvero la rescissione del contratto, potra' avvenire solo se tale sostituzione fosse impossibile o si rivelasse non risolutiva. Trova tutte le informazioni qui: clicca qui
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