Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 aprile 2001
Quel che e' giusto e' giusto. A seguito della lettera raccomandata di cui in allegato inviata da me a TIN c' e' stato un brusco arretramento nelle pretese di TIN. Mi hanno mandato una lettera con cui:
- "...abbiamo provveduto a rettificare la fattura...";
- "Le inviamo...una nota di credito";
- "Eventuali pagamenti.. le verranno rimborsati";
- "Ringraziandola per l'attenzione...".
Sono veramente rimasto colpito dalla prontezza con la quale hanno cambiato intenzione a seguito della raccomandata. Mi chiedo se e' giusto che ci si debba sempre difendere con minacce ed avvocati: - (.
Comunque grazie. Se mi date gli estremi per un bonifico vi accreditero' volentieri il 10% della somma non spesa pari a circa £ 16.000. Non e' molto ma meglio che nulla!
Buon lavoro!
"Spett. TELECOM ITALIA NET S.p.A.
a) e-mail del 13 maggio 1999
b) e-mail del 7 ottobre 1999
c) colloquio senza esito col numero verde in data 31 agosto 2000 (Marco) "ci rimetteremo in contatto"
d) e-mail del 13 novembre 2000 e del 15 novembre 2000.
Ricevo fatture da codesta societa' per servizi da me mai richiesti e fruiti. Nel 1998 mi venne regalato un abbonamento di 100 ore, da me non sottoscritto e comunque sicuramente non sottoscritto nei modi previsti per la parte concernente le clausole onerose richiedenti la sottoscrizione materiale. In ogni caso il servizio fu disdetto poco prima del termine delle 100 ore con la e-mail in a).
Dopo tale data non ho piu' eseguito collegamenti tramite tin.it come dimostrabile dal dettaglio riportato sulle mie bollette Telecom e da codesta societa' verificabile direttamente.
Alla ricezione della fattura 1999-2000 (fine settembre 1999) replicai con l'e-mail in b) cui segui' tra l'altro un rassicurante comunicato degli organi di stampa che diceva che i casi analoghi al mio, stante le proteste dei consumatori erano stati accantonati da codesto Isp.
Fatto sta che invece, a fine ottobre 2000, ricevo un'altra fattura (2000-2001) contenente tra l'altro la fatturazione di un servizio, sempre upgrade, di cui non avevo mai nemmeno sentito parlare.
Il mio disappunto deriva da quanto segue:
* l'attivazione del servizio per via telematica e' semplice e snella per l'utente e per l'Isp. Appare strano che la disdetta debba invece richiedere - necessariamente ed unicamente - una raccomandata R.R. e che alle e-mail all'Ufficio Disdette non solo non venga attribuita pari dignita' ma non meritino nemmeno una risposta quanto meno automatica per indirizzare il cliente;
* non mi e' stato mai comunicato che veniva cambiato il tipo di rapporto con l'Isp anche perche', con l'occasione, avrei voluto poter optare per una qualche formula flat (qualora piu' conveniente);
* non mi e' stata inviata copia cartacea del contratto riportante il mutamento dell'oggetto della prestazione (peraltro non concordata) intervenuto in data 12 agosto 2000;
* mi viene richiesto il pagamento per due anni di un servizio non fruito e che non e' comunque migliore di quello fornito gratuitamente da codesta societa' stessa.
La presente per:
* contestare la clausola di rinnovo automatico applicata da codesto Isp;
* rinnovare le gia' pluriespresse disdette;
* richiedere l'annullamento delle fatture emesse e l'espressa archiviazione della mia posizione;
* comunicare che intendo comunque risolto qualsiasi rapporto con codesto Isp trascorsi inutilmente 15 giorni dalla ricezione della presente;
* diffidare codesta societa' dall'esigere le somme relative agli abbonamenti di cui ho sinora parlato;
* formalizzare che se qualora continuassero le richieste mi riservo di richiedere i danni derivanti dal comportamento di codesta societa'.
Confidando che codesta Societa' consideri il danno d'immagine che la risoluzione sfavorevole a noi utenti - a quanto pare numerosissimi - determinerebbe invio distinti saluti.
- "...abbiamo provveduto a rettificare la fattura...";
- "Le inviamo...una nota di credito";
- "Eventuali pagamenti.. le verranno rimborsati";
- "Ringraziandola per l'attenzione...".
Sono veramente rimasto colpito dalla prontezza con la quale hanno cambiato intenzione a seguito della raccomandata. Mi chiedo se e' giusto che ci si debba sempre difendere con minacce ed avvocati: - (.
Comunque grazie. Se mi date gli estremi per un bonifico vi accreditero' volentieri il 10% della somma non spesa pari a circa £ 16.000. Non e' molto ma meglio che nulla!
Buon lavoro!
"Spett. TELECOM ITALIA NET S.p.A.
a) e-mail del 13 maggio 1999
b) e-mail del 7 ottobre 1999
c) colloquio senza esito col numero verde in data 31 agosto 2000 (Marco) "ci rimetteremo in contatto"
d) e-mail del 13 novembre 2000 e del 15 novembre 2000.
Ricevo fatture da codesta societa' per servizi da me mai richiesti e fruiti. Nel 1998 mi venne regalato un abbonamento di 100 ore, da me non sottoscritto e comunque sicuramente non sottoscritto nei modi previsti per la parte concernente le clausole onerose richiedenti la sottoscrizione materiale. In ogni caso il servizio fu disdetto poco prima del termine delle 100 ore con la e-mail in a).
Dopo tale data non ho piu' eseguito collegamenti tramite tin.it come dimostrabile dal dettaglio riportato sulle mie bollette Telecom e da codesta societa' verificabile direttamente.
Alla ricezione della fattura 1999-2000 (fine settembre 1999) replicai con l'e-mail in b) cui segui' tra l'altro un rassicurante comunicato degli organi di stampa che diceva che i casi analoghi al mio, stante le proteste dei consumatori erano stati accantonati da codesto Isp.
Fatto sta che invece, a fine ottobre 2000, ricevo un'altra fattura (2000-2001) contenente tra l'altro la fatturazione di un servizio, sempre upgrade, di cui non avevo mai nemmeno sentito parlare.
Il mio disappunto deriva da quanto segue:
* l'attivazione del servizio per via telematica e' semplice e snella per l'utente e per l'Isp. Appare strano che la disdetta debba invece richiedere - necessariamente ed unicamente - una raccomandata R.R. e che alle e-mail all'Ufficio Disdette non solo non venga attribuita pari dignita' ma non meritino nemmeno una risposta quanto meno automatica per indirizzare il cliente;
* non mi e' stato mai comunicato che veniva cambiato il tipo di rapporto con l'Isp anche perche', con l'occasione, avrei voluto poter optare per una qualche formula flat (qualora piu' conveniente);
* non mi e' stata inviata copia cartacea del contratto riportante il mutamento dell'oggetto della prestazione (peraltro non concordata) intervenuto in data 12 agosto 2000;
* mi viene richiesto il pagamento per due anni di un servizio non fruito e che non e' comunque migliore di quello fornito gratuitamente da codesta societa' stessa.
La presente per:
* contestare la clausola di rinnovo automatico applicata da codesto Isp;
* rinnovare le gia' pluriespresse disdette;
* richiedere l'annullamento delle fatture emesse e l'espressa archiviazione della mia posizione;
* comunicare che intendo comunque risolto qualsiasi rapporto con codesto Isp trascorsi inutilmente 15 giorni dalla ricezione della presente;
* diffidare codesta societa' dall'esigere le somme relative agli abbonamenti di cui ho sinora parlato;
* formalizzare che se qualora continuassero le richieste mi riservo di richiedere i danni derivanti dal comportamento di codesta societa'.
Confidando che codesta Societa' consideri il danno d'immagine che la risoluzione sfavorevole a noi utenti - a quanto pare numerosissimi - determinerebbe invio distinti saluti.
Risposta ADUC
E' sempre meglio che tutto sia formalizzato tramite raccomandata A/R: almeno, in caso di contestazioni successive (che magari fossero fatte anche per sbaglio) si potra' dimostrare l'effettiva posizione: la necessita' di contestazioni formali puo' comportare un vantaggio contro possibili azioni successive ed impensate.
Custodisca dunque, gelosamente, la lettera che le e' arrivata: potrebbe ancora servirle (la tenga una decina d'anni).
Custodisca dunque, gelosamente, la lettera che le e' arrivata: potrebbe ancora servirle (la tenga una decina d'anni).
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