Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 novembre 2007
Forse avrete già trattato una situazione analoga. Mio padre, invalido al 100% e ultra sessantacinquenne, è ricoverato presso una RSA del Lazio. La sua ISEE è pari a 13800 ¤. Pertanto, secondo la delibera regionale appartiene alla categoria che dovrebbe contribuire per il 40% al costo della retta. La RSA ha chiesto 42 ¤ al giorno ovvero 1260 ¤ al mese. Mio padre riscuote 803 ¤ di pensione più 400 ¤ di accompagno per un totale di1203 ¤ al mese. Quindi dovrebbe versare tutto alla RSA. E' vero che il paziente ha diritto a conservare una somma pari alla pensione sociale? (308 ¤ per il 2007). Posta la domanda ad un impiegato della strutura presso la quale è ricoverato ci hanno risposto verbalmente che a loro non interessa nulla, la quota a suo carico è di 42 euro al giorno, questo è quanto. Potete fornirmi dei chiarimenti sull'argomento.
Maria Luisa, da Tivoli/Roma
Maria Luisa, da Tivoli/Roma
Risposta ADUC
Con la delibera n. 98/2007 la Regione Lazio ha stabilito che la compartecipazione di suo padre alla quota del 50% che per legge spetta al Comune (Art. 54 legge 328/02), avviene in base al valore ISEE calcolato sui suoi soli redditi (Le ricordo che l'indennità di accompagnamento non deve essere calcolata nell'ISEE). Fermo restando che deve restare a sua disposizione almeno una somma pari alla "pensione sociale" che, adesso si chiama "assegno sociale", ammontante ad EURO 389,36. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Gianfranco Mannini
Gianfranco Mannini
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