Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 ottobre 1999
Domanda 20 ottobre 1999
20-Ott-99
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Ho incaricato verbalmente un architetto di redigere un progetto per la ristrutturazione della mia casa, concordando una cifra per tale opera e richiedendo anche una stima, nel caso in cui facesse anche da direttore dei lavori.
Dopo la presentazione da parte dell'architetto di un primo progetto e successivamente di un altro leggermente modificato, ho ritenuto di non andare oltre perche' incompatibile con le mie esigenze (esternate piu' volte e mai ritenute valide), e liquidare il progetto per quanto convenuto.
L'architetto si e' riservato di mandarmi una lettera con la quale mi richiede un onorario che comprende varie voci (tra l'altro un progetto esecutivo che e' solo parzialmente tale) maggiorato del 30 % per compensi accessori e rimborsi spese, e di un ulteriore maggiorazione per interruzione dell'incarico art.18 comma 1 della tariffa nazionale.
ribadisco che l'incarico sia pure verbale era solo per il progetto dell'appartamento e per null'altro.
In attesa di leggerVi, porgo distinti saluti.

Risposta ADUC
Non e' stato chiarissimo. Poiche' i progetti commissionati ed eseguiti devono venire pagati se non andra' avanti, se ha contestazioni -sia sul lavoro che sul prezzo- occorre che le rivolga -il prima possibile- tramite raccomandata A/R, contro la cifra richiesta ed allegando (ad esempio) copia del bonifico eseguito relativamente alla cifra precedentemente concordata; ed inviando una segnalazione -richiedendo un giudizio- al locale ordine degli architetti. La cifra richiesta ed il progetto dovranno essere dimostrati tramite documentazione. Se non c'erano precedendti accordi scritti, tutto sta nella chiarezza e puntualita' con cui riuscira' a fare le contestazioni.
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