Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 2007
Domanda 22 novembre 2007
Buongiorno e grazie dell'attenzione. Mi chiamo Giampiero e risiedo per lavoro a Bangkok Tailandia. Vi illustro brevemente alcuni punti fondamentali per capire se un cliente (io) che risiede all'estero e ha rapporti commerciali con un'azienda Italiana in Italia ha dei diritti come consumatore.
1) ordinato macchine da caffe' con specifiche caratteristiche tecniche il giorno 29/09/07
2) dopo mio sollecito vengo informato, dopo oltre 10 giorni, che le macchine non erano disponibili.
3) concordo la sostituzione del modello con uno di pari caratteristiche tecniche ma diversa estetica.
4) ricihedo la conferma delle pari caratteristiche tecniche e ne ricevo doppia conferma dal responsabile del reparto export e dall'export manager.
5) ricevo le macchine ma non sono quelle concordate.
6) faccio notare la discrepanza e mi informano che' non conoscevano bene il modello e credevano che fosse quello da me ordinato, concordiamo quindi per l'invio dell'accessorio mancante.
7) in data 10/11/07 eseguo un nuovo ordine, stavolta di caffe'.
8) mi vengono inserite nella fattura pro-forma anche le macchine precedentemente non disponibili senza che ne abbia fatto richiesta, il fatto comporta anche l'aumentyo delle spese di spedizione.
9) rifiuto l'invio dato che non ne avevo fatto richiesta.
10) nella stessa fattura noto l'aumento del prezzo del caffe' che era stato concordato in data 05/09/07 direttamente con l'export manager in visita a Bangkok.
11) per fortuna nella fattura sono pero' presenti gli accessori che aspettavo per le macchine da caffe'.
12) con la merce a un giorno dalla spedizione l'export manager mi informa che hanno dovuto aumentare i prezzi causa aumento del caffe' verde!!!!
13) viene emessa una nuova pro-forma dove NON sono piu' presenti gli accessori per le macchine.
14) la spiegazione ricevuta dal responsabile del reparto exp[ort e": stiamo aspettando l'invio degli accessori e la informeremo appena saranno disponibili!!!! (accessori magici, appaiono e scompaiono!!). Il tutto e' trascritto nello scambio di mail tra me e i vari interlocutori. La mia domanda era: ma un'azienda (S.p.A) puo' permettersi di comportarsi cosi' senza dover rendere conto a nessuno? Premetto che per ora non e' mia intenzione attivare nessuna rivalsa dato che ho preso impegni con altre persone ma nel caso del ripetersi di simili problemi come posso cautelarmi?
Ringrazio in anticipo per l'attenzione e mi auguro che ci siano pochi casi simili in futuro.
Giampiero, da Bologna

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