Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 novembre 2007
Domanda 22 novembre 2007
Questa lettera che vi allego è stata da me inviata ad un tour operator in seguito a vari disagi subiti in seguito all'acquisto di un pacchetto turistico; è secondo voi esigibile un risarcimento e come mi devo comportare non avendo ricevuto ancora alcuna risposta? Grazie.
Alessandra, da Terzo di Aquileia
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Con la presente la sottoscritta Alessandra titolare di un contratto di vendita di pacchetto turistico fornito da Lets.it e da voi organizzato con destinazione Creta - Rinela Beach dal 22 al 29/09/2007 con la presente richiede un risarcimento per i disagi subiti da lei e da suo marito destinatario dello stesso pacchetto turistico. Qui di seguito i motivi di tale richiesta:
1. Il volo di andata previsto da Verona alle ore 17 del 22 /09 è stato cancellato; tale notizia c'è stata fornita telefonicamente solo il giorno 21/09 alle ore 15 circa da un operatore Lets.it. Quest'ultimo ci comunicava inoltre che il volo veniva spostato sull'aeroporto di Milano Malpensa ma che non era in grado di indicarci l'ora di partenza (per il disagio ci assicurava un rimborso di 50 euro a testa, cosa peraltro già avvenuta).
2. L'orario definitivo del volo ci è stato comunicato solo alle ore 18 del 21/09 (si sarebbe partiti da Milano alle ore 16 del 22/09) e solo dopo molte insistenze e telefonate dovendo ancora prenotare il parcheggio dove poter lasciare una volta partiti la propria auto.
3. L'orario del volo di rientro (previsto verso Milano Malpensa alle ore 18 del 29/09) ci è stato comunicato tramite uno scritto in albergo solo alle ore 19 circa del 28/09 (la partenza era stata spostata alle ore 20.50). Solo una volta giunti in aeroporto a Heraklion ci è stato comunicato verbalmente da un incaricato Swantour che il volo era stato cancellato e spostato sull'aeroporto di Bergamo Orio al Serio; la partenza è avvenuta alle ore 20.30 circa con arrivo alle 23 locali (24 di Creta).
4. All'aeroporto di Orio al Serio siamo stati accolti dall'operatore Swantour che ci ha indicato il pullman che ci avrebbe portato a Malpensa senza ulteriori spiegazioni; il tragitto si è svolto in circa 2 ore senza che nessuno ci avvisasse del lungo e tortuoso percorso stradale.
5. Solo all'arrivo a Malpensa (oramai era l'una di notte del 30/09) abbiamo appreso della chiusura dell'autostrada nel tratto Milano est - Bergamo che poi avrebbe obbligato quanti come me e mio marito, diretti verso Venezia e che non conoscevamo il percorso stradale appena concluso fuori autostrada, a dormire in macchina data anche l'ora ormai tarda. Siamo ripartiti verso casa solo la mattina dopo alla riapertura dell'autostrada (verso le 6). Il rimborso sopraccitato (50 euro a testa effettuato da Lets.it) non copre di certo tutto il disagio da noi subito:
- I 400 Km andata e ritorno in più percorsi con spese maggiorate di benzina ed autostrada (con più 4 ore di viaggio);
- L'ansia il giorno prima della partenza senza ben capire l'ora di convocazione in aeroporto (all'inizio ci avevano prospettato una partenza alle ore 11.50 con convocazione alle 9.50 a conseguente partenza per noi da casa alle 5.30);
- Lo sconcerto alla notizia all'aeroporto di Heraklion che il volo di ritorno era stato spostato su Bergamo ed il conseguente viaggio in pullman da Orio al Serio a Malpensa senza che nessuno (né il referente Swantour, né l'autista) ci comunicasse la chiusura dell'autostrada nel tratto interessato (2 ore di viaggio invece che 1).
- Il disagio subito data l'ora tarda d'arrivo a Malpensa che ha obbligato me e mio marito a dormire in macchina (per non sobbarcarci ulteriori spese) fino alla riapertura del tratto autostradale interessato. L'arrivo a casa è avvenuto alle ore 10 del mattino successivo (30/09). In attesa di un riscontro alla presente ci si riserva, se non soddisfatti, di adire le vie legali. Distinti saluti.

Risposta ADUC
La cosa e' soggettiva, nel senso che lei e' libera di pretendere - oltre ai risarcimenti previsti dalla legge e dal contratto- rimborsi di danni ulteriori, soggettivi e relativi a disagi specifici, danni che dovra' quantificare lei stessa (e quando possibile documentare) affidandosi poi alla trattativa conciliativa o -al limite- alla decisione di un giudice. Non esistono schemi ne' formule, l'unico consiglio e' cercare di trovare il miglior accordo possibile con la controparte in modo da evitare -se possibile - la causa. Detto questo i riferimenti di legge sono contenuti nella carta dei diritti del passeggero (nella parte relativa ai pacchetti viaggio) e nel codice del consumo, ed il mezzo con il quale va impostata la richiesta formale e' la messa in mora. Questi i documenti di suo interesse: clicca qui clicca qui
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