Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2007
Domanda 20 novembre 2007
Lo scorso Natale mio marito ha acquistato una pianta grassa - un cactus latteo abbastanza raro - di grandi dimensioni (circa 180 cm di altezza e 70cm di diametro) e parcchio costoso. Nel mese di agosto ha iniziato a presentare dei segni di sofferenza (rami che si pegavano). Nel mese di settembre ho chiamato il fiorista da cui era stata comperata per un consiglio. Il fiorista è venuto a vederla una prima volta a fine settembre e mi ha detto che la pianta stava seccando in quanto era stata bagnata troppo poco, dunque di bagnarla subito in modo un po' abbondante. dopo 15 giorni la pianta mostrava segni di peggioramento e il fiorista (tornato a vederla) ha ripetoto che non erata stata bagnata in modo adeguato durante l'estate (cosa che io avevo invece fatto, avendone un'altra analoga in casa) e che forse ora aveva anche un fungo nella terra che aveva attaccato le radici. Ha sostenuto che non era possibile fare nulla. La pianta è morta e a metà novembre ho proceduto con l'espianto per buttarla via. Togliendola dal vaso, ho così scoperto che era stata interrata in un piccolo vaso in plastica (ca 80 cm di circonferenza), totalmente nascosto all'interno del vaso grande (cira 190 c. di circonferenza), vasetto che in quei mesi aveva dunque impedito sia di ricevere l'acqua che io versavo nel vaso grande, che alle radici di crescere. Tornata dal fiorista per lamentarmi, lui mi ha detto che, sì sicuramente non è il modo corretto di invasare una pianta, ma che lui non ci può fare niente. Pur ammettendo il lavoro mal fatto (dal grossista, ha detto) non ha minimamente preso in considerazione le mie richieste di sostituzione della pianta o di reclamo presso il grossista dove lui l'aveva acquistata. La mia domanda è se, avendo conservato i due vasi e avendo foto della pianta "sofferente", posso pretendere la restituzione dei soldi pagati o la sostituzione
con una pianta analoga. Grazie.
Rossella, da Milano

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