Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 aprile 2001
Domanda 4 aprile 2001
Circa 20 giorni fa mi sono recata a in giro per negozi, in compagnia di mia cognata, per acquistare un abito per il mio matrimonio. Specifico "un abito" perche' non era nelle mie intenzioni acquistare un abito da sposa vero e proprio ma solo un bel vestito da cerimonia, che corrispondesse alle mie esigenze di gusto ed economiche.
Dopo vari tentativi mi sono accorta che non e' molto semplice trovare un bel vestito da cerimonia (di solito sono tailleur che potrebbero star bene a mia madre). In uno di questi tentativi sono capitata in un negozio di Roma "Carnevali Spose" vicino Piazza Vittorio Emanuele, in cui mi sono decisa, per curiosita', ad indossare qualche abito da sposa. Nonostante avessi visto piu' di un abito di mio gradimento, ero comunque decisa a continuare la ricerca di un abito da cerimonia. Ho chiesto alla venditrice i prezzi dei due abiti che mi erano piaciuti di piu', pensando che se non avessi trovato quello che cercavo mi sarei rassegnata all'abito da sposa. Lei mi ha detto i prezzi aggiungendo che essendo i prezzi di una fiera appena conclusa, se fossi tornata in seguito, questi sarebbero aumentati. La signora era molto gentile e il tutto si e' svolto in allegria e cortesia. Ho chiesto allora come potessi fare e lei mi ha risposto che se volevo potevo lasciare un piccolo acconto "per fermare il prezzo" (uso' queste parole) e che poi avrei potuto decidere entro quindici giorni. Ho poi chiesto in maniera specifica se avrei perso i soldi nel caso in cui non avessi acquistato uno dei vestiti scelti (e' da chiarire che i vestiti che ho provato erano solo modelli e che quindi non c'era nessun impegno), lei mi ha risposto di no che comunque potevo prendere qualcos'altro. Mi ricordo perfettamente che parlai in modo chiaro di prendere un paio di scarpe o qualche altro accessorio, ma ricordo anche che la gentile signora non rispose. Al momento di lasciare l'acconto (L. 100.000) mi e' stata fatta firmare una ricevuta, non fiscale, in cui c'era l'indicazione dei due abiti, l'importo dell'acconto dato e la data entro cui avrei dovuto decidere. La signora ha anche aggiunto che se volevo un abito da cerimonia, loro potevano cucirmene uno come piaceva a me. Durante i quindici giorni successivi sono riuscita a trovare l'abito dei miei sogni, semplice, carino e poco costoso, quindi oggi mi sono recata in quel negozio per prendermi un accessorio o un paio di scarpe dal cui prezzo scalare l'acconto gia' dato. La risposta e' stata un no assoluto per scarpe, body o un qualsiasi accessorio (che il negozio vende normalmente) l'unica cosa che posso prendere e' la stoffa il cui costo minimo e' 120-140.000 lire al metro (sufficiente per un cuscino!). Anche se la somma dell'acconto non e' alta (considerando comunque che non trovo i soldi per la strada) credo che sia una questione di principio perche' ho buona ragione di pensare che sia una pratica diffusa nei negozi per abiti da sposa. Senza contare che sono ancora senza scarpe!
Ho il diritto di chiedere che mi sia data altra merce per quel valore o anche per un valore superiore, pagando la differenza?

Risposta ADUC
Alla sua richiesta di avere accessori o scarpe, la commessa non ha risposto. Quindi lei poteva pretendere che mettesse per iscritto questa possibilita', essendo ora molto difficile contestare: infatti quello che risulta stabilito per iscritto e' l'acquisto di quei determinati abiti tra cui scegliere: come conseguenza, non potrebbe pretendere altra merce, se non dimostrando con testimoni l'effettiva natura degli accordi.
Nulla toglie che possiate trovare una soluzione rivolgendovi -per una conciliazione- al giudice di pace, dopo aver formalizzato per iscritto la sua verita' (tramite raccomandata A/R), dettando un termine entro cui provvedere a confermarle la possibilita' di acquistare scarpe per il valore dato -essendo la proposta ammissibile in caso non decidano (invece) di pretendere l'esecuzione del contratto- ed avvisando che in difetto prendera' i dovuti provvedimenti in sede legale.
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