Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 novembre 2007
Cara Aduc, mia moglie, nel marzo 2007, ha acquistato una vettura Citroen C3 1400 Exclusive Bi Energy GPL presso la concessionaria Citroen. Dopo pochi giorni la vettura evidenziava tra gli altri, un grave vizio di funzionamento: con l'aria condizionata attivata e con l'alimentazione a GPL il motore si spegneva improvvisamente durante la marcia, anche a velocita' sostenuta. Nell'eseguire quindi una scalata di marcia, ad esempio dalla quarta alla terza, oppure nell'immettersi in una rotonda, in un incrocio, od entrando in tangenziale, la vettura si spegneva, bloccandosi all'improvviso, esponendo cosi' noi ed i passeggeri al rischio di violente collisioni con le altre vetture. Il 30.04.07 portiamo la vettura presso l'Officina segnalando tutti i difetti riscontrati ed in data 03.05.07 ritiriamo l'auto. In tale circostanza ci dicono di aver sostituito alcuni pezzi coinvolti nel difettoso funzionamento del motore. Nel frattempo la vettura continua a presentare lo stesso identico difetto gia' evidenziato. In data 28.05.07 riconsegnammo l'auto all'Officina. Al momento del ritiro, in data 01.06.07, eseguito il tagliando dei primi 2000 km, ci viene detto che i difetti evidenziatisi dovevano essere considerati risolti ed eliminati. Durante il mese di luglio 2007, invece continuano gli spegnimenti improvvisi del motore durante la marcia. Contattiamo quindi il Sig., della concessionaria Citroen ci indirizzava per le riparazioni presso l'officina (Autorizzata Citroen). Al ritiro dell'auto, in agosto, veniamo ancora rassicurati sul fatto che sia stata fatta una regolazione dell'impianto GPL. Dopo una settimana, invece, il motore torna a spegnersi improvvisamente e ripetutamente durante la marcia. La concessionaria di Casalecchio di Reno suggerisce, quindi, di rivolgersi alla concessionaria. Contattato telefonicamente da me, afferma che il lamentato difetto di spegnimento del motore gli e' ben noto in quanto gia' verificatosi nel 2% di vetture dello stesso modello e tipo. Il Sig., quindi, prenota un nuovo intervento di riparazione presso l'Officina nonostante io faccia presente che in suddetta officina sono gia' stati effettuati ben altri due interventi di riparazione, senza esito. In data 27.08.07 la vettura viene consegnata alla suddetta officina e sostituita temporaneamente con un'auto di servizio. Il 10.09.07 ci viene detto che sono stati effettuati tutti gli opportuni controlli, verifiche e prove, anche da parte dell'impiantista GPL. I vizi lamentati, tuttavia, persistono: in data 17.09.07 l'auto si spegne improvvisamente altre due volte, in tangenziale ed una terza volta, di notte, mentre ero io alla guida. Il giorno seguente rintraccio il Sig. chiedendogli esausto una sostituzione integrale della vettura, irreparabilmente difettosa. Mi viene risposto che non e' possibile, a meno che io non sborsi una somma aggiuntiva di euro 3000, se la casa madre non provvede a sostenerne l'onere. Dopo aver rifiutato categoricamente la proposta contatto il servizio clienti della casa madre piu' volte e invio via email tutta la documentazione. Non avendo avuto risposte in merito, muovo il mio avvocato che manda a Citroen Italia una raccomandata anche questa senza esito. Vi chiedo se potete aiutarmi e suggerimenti come muovermi adesso. Grazie e buona giornata.
Angelo
Angelo
Risposta ADUC
Il bene e' coperto, oltre che dalla garanzia convenzionale del produttore (disciplinata da un contratto), dalla garanzia di due anni prevista dal codice del consumo (art.128 e segg) a carico del venditore. La sua principale caratteristica e' che la essa prevede la possibilita' di chiedere la sostituzione del bene od addirittura, quando questa si riveli impossibile o non risolutiva, la risoluzione del contratto di vendita. Le strade sono diverse, quindi se vuol tentare questa (dopo aver escluso la garanzia del produttore valutando attentamente il contratto) deve chiudere i rapporti con i centri di assistenza, contestare al venditore la presenza del vizio di produzione e l'inutilita' di tutti gli interventi effettuati e chiedere allo stesso la sostituzione dell'auto con una analoga. I primi passi sono relativamente facili (messa in mora e tentativo conciliativo), ma se dovesse arrivare alla causa le consigliamo il consulto di un legale. E' importante, nel suo caso, impostare la cosa valutando anche i passi gia' compiuti dal legale che la sta seguendo. Trova molte informazioni in questa scheda: clicca qui
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