Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 novembre 2007
Salve mi chiamo Emanuele, e scrivo questa mail per esporvi una questione per me molto importante, perche'' non riesco a trovare una via d'uscita. Nei primi mesi del 2006, insieme a mia moglie ci siamo recati in una agenzia immobiliare, per vedere se potevamo trovare una casa da comprare in quanto abitavamo in una casa in affitto a 600 euro al mese. La titolare ed il marito che si occupava anche di intermediazione per avere accesso ad un mutuo ci chiedevano notizie in merito al reddito familiare ,alla disponibilita' di contanti in quel momento per un'eventuale compromesso. Date le notizie richieste, e avvertiti i signori che c'erano anche altri finanziamenti in corso, mi rassicurarono dicendomi che non ci sarebbero stati problemi potendo far affidamento su conoscenze all'interno di istituti di credito. Al che noi precisammo che non avremmo voluto tirar fuori tutti i nostri soldi e rimanere cosi' senza un euro . Mia moglie ed io facemmo la proposta di richiedere un mutuo per finanziare al 100 per 100 l'appartamento in questione cosi da saldare i vecchi finanziamenti in corso ed avere solo una rata mensile. Successivamente, ci comunico' che al momento non era possibile finanziare per totale l'acquisto e noi dicemmo che avremmo rimandato piu' l'acquisto dell'immobile. Dopo alcuni giorni ci contatto' e recatomi in agenzia mi disse che aveva una soluzione per finalizzare comunque l'acquisto. Subito avremmo avuto l'80 per 100 perche' non c'erano i requisiti per il totale, ma dietro indicazione del funzionario della banca si poteva dopo 4/5 mesi dall'erogazione del mutuo fare una integrazione e cosi avere le stesse condizioni da noi richieste. Ci pensammo e dato che avevamo gia sborsato dei soldi per la promessa di acquisto e se avremmo rinunciato avremmo perso tutto, decidemmo di procedere. Si trattava comunque di stringere i denti per 6 mesi al massimo. Quandomi feci rivedere per aver notizie di questa integrazione mi risposero che non era piu' possibile farla ,e quando chiesi come avrei risolto quel casino mi disse che dovevo arrangiarmi euro 4000 documentati, da fotocopie degli assegni, ma fatturandomi solo euro 2000. Qualche giorno fa' mi reco in agenzia e sorpresa, la stessa non esiste piu' ma in vetrina c'e un bel cartello Con scritto affittasi. Morale della favola io non riesco piu' a pagare tutto e tutti e vengo iscritto nelle banche dati come cattivo pagatore, percio' con una chiusura totale creditizia che mi esclude dal rinegoziare il mutuo o chiedere prestiti per consolidare i debiti. Da 3 mesi sto cercando di vendere l'appartamento ma non e' semplice, e continuo a ritardare i miei rimborsi, ma non perche' non voglia farlo, sono nella condizione di non poterlo fare dato che come priorita', metto i miei 3 bambini al di sopra di tutto. Intanto gli interessi le more aumentano, si raddoppiano, ed in questo modo ogni giorno che passa, mi sento risucchiato da un vortice. Che cosa devo fare? A chi devo rivolgermi, legalmente sono bloccato su ogni fronte. Ma sicuramente non accettero' l'aiuto di persone mandate da non so'chi, ma posso immaginarlo Che mi presterebbero soldi senza nessuna garanzia a tassi? Da concordare. Vedete una soluzione? Vi sono grato fin d'ora anche solo per un consiglio che mi vogliate dare.
Emanuele, da Sant'Elpidio a Mare
Emanuele, da Sant'Elpidio a Mare
Risposta ADUC
Se fosse possibile potrebbe richiedere un anticipo della liquidazione. Altre strade non ne vediamo, se non un prestito da un parente, che immaginiamo abbia gia' considerato, con cui sanare il pregresso e ridefinire la rata mensile.
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