Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 novembre 2007
Cara Aduc, mi appresto a comprare un notebook Toshiba SATELLITE PRO L40-14S. Essendo venuto a conoscenza tramite il Vostro sito del rimborso del sistema operativo a seguito della sentenza del Giudice di Pace di Firenze n.3065/06 R.G, ho chiamato il numero verde della casa per chiedere informazioni su quale fosse la procedura di rimborso della Toshiba. L'operatore, peraltro gentilissimo, mi ha spiegato che non era previsto nessun rimborso tranne la possibilita' di restituire la macchina per intero. A quel punto io ho fatto presente che esiste una sentenza e che gli accordi della Microsoft con Toshiba non riguardano il singolo utente finale oltre a quanto scritto nel testo della licenza contenuta nel file EULA.TXT era chiaro. La pronta risposta e' stata che la questione riguardava l'HP. Facendo presente che la sentenza aveva valore generale, l'operatore mi ha risposto che la macchina era della Toshiba e la "posizione di Toshiba e' questa". Essendo uno studente in giurisprudenza, non mi sono scoraggiato e ho subito fatto notare che la posizione della Toshiba non ha valore di legge, mentre la sentenza si, sottolineando che del caso specifico si e' occupato anche l'Aduc e l'Anitrust e che a quel punto sarei stato costretto a metterli in mora. L'operatore mi ha "consigliato" di impugnarla e farla valere. Se e' vero che davanti ad un Giudice di Pace posso ricorrere per quelle cause relative a beni mobili non eccedenti euro 2.582,28 e' pur vero che la Toshiba disporra' di avvocati preparati e quindi una persona comune , non avendo dimestichezza con i tecnicismi pratici di un processo, rischia di veder vanificata la richiesta in mora. Per i ragazzi e gli studenti come me che non possono permettersi un legale non esiste altra alternativa che dover soccombere alla "posizione" della Toshiba e delle altre case?
Risposta ADUC
Perche' soccombere? Sta sottovalutando la portata della sentenza di Firenze e delle memorie che abbiamo pubblicato si' che possano essere utilizzate da chiunque. Certo, non c'e' automatismo e non e' una passeggiata sul greto del fiume, ma i presupposti ci sono e, al momento, non esistendo una class action degna di poter essere chiamata tale, non abbiamo altri mezzi che questi. Qui tutte le informazioni e la documentazione del caso: clicca qui
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