Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 novembre 2007
Mia figlia è proprietaria di un appartamento a Roma in cui vive da alcuni anni, ma solo da alcuni mesi vi ha trasferito la residenza. Fino ad allora la residenza era rimasta presso i genitori per la comodità di ricevere posta e comunicazioni senza doverla ritirare in giacenza all'ufficio postale. Ho sempre provveduto io ad effettuare, per suo conto, i versamenti ICI calcolando l'importo come prima casa. La scorsa settimana ha ricevuto un accertamento del comune che effettua il ricalcalo come altra abitazione, con le relative sanzioni. Ho verificato che nelle istruzioni ICI trasmesse dal Comune sino al 2006 la aliquota del 4,9% era dovuta "per abitazione principale, cioè la casa in cui si abita", mentre solo nel 2007 è specificato "per abitazione principale, cioè la casa in cui si abita ed in cui si ha la residenza anagrafica". Mia figlia può dimostrare, con i bollettini delle utenze di luce e gas ed, eventualmente, con dichiarazioni dell'amministratore di condominio e di vicini di casa, di avere effettivamente dimorato in tutti questi anni nell'appartamento. Si può fare ricorso, in questo caso, con la ragionevole certezza che venga accolto? Grazie.
Risposta ADUC
Per quanto sappiamo la specifica aggiunta nel 2007 potrebbe esser frutto del chiarimento che in sede di finanziaria e' stato dato al concetto di "abitazione principale". Quel che vogliamo dire e' che non crediamo vi possano essere dubbi, anche per gli anni passati, che la detrazione e' relativa alla casa ove si risiede. Non ci risultano eccezioni anche perche' la norma nazionale in tal senso sembra chiara e non ha subito modifiche. Va semmai vista la specifica delibera comunale che potrebbe prevedere detrazioni particolari. Trova molte informazioni qui: clicca qui
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